Amano, il tour che lega l’artigianato e le strutture ricettive

copertina1Fabriano – Riparte il progetto “aMANO”. Quello che fa dell’artigianato un volano turistico e trasforma gli artigiani in promotori delle bellezze storiche ed ambientali del comprensorio. Ideato dal distretto turistico culturale per lo sviluppo dell’Appennino umbro-marchigiano si propone migliorato nella sua edizione 2018 forte dell’esperienza dell’anno scorso che in realtà vale come il numero zero del tour. Dalla scorsa settimana, le iscrizioni sono aperte a tutte le botteghe. Il progetto è stato presentato direttamente agli artigiani giovedì 8 marzo a Fabriano, di mattina, e, di pomeriggio, a Cagli. La settimana prossima, sarà prospettata agli artigiani di Gubbio e di Gualdo Tadino. << L’obiettivo – commenta il presidente del distretto Piero Chiorri – è dar vita a una rete di imprese e botteghe artigianali capaci di interagire con il settore turistico al fine di promuovere sé stessi, il territorio e generare nuove opportunità e dunque nuove economie.>>

aMANOUn progetto che esce dalla solita messa a sistema e si presenta con un intelligente plus valore : oltre a mettere in rete le “arti del fare” mira ad aiutare attraverso un sistema di workshop e di seminari gli artigiani e anche a migliorare il loro modo di proporsi al grande pubblico, a saper accogliere turisti nei loro laboratori e li spinge ad inserirsi come servizi presso hotel ed agriturismi. <<Oltre al coaching – spiega Stefano Soglia, consulente del distretto – li mettiamo in stretto contatto con le strutture dell’accoglienza e li aiutiamo a realizzare un calendario di visite e dunque a codificare bene le loro proposte per assicurarci che abbiano un prodotto di alta qualità.>>

Un’iniziativa molto seguita a Gubbio dove decine di artigiani hanno subito aderito mentre quelli delle Marche finora sono rimasti più restii. << Eppure la proposta imperniata sull’entroterra montano tra le due regioni è così forte da potenzialmente essere leader in Italia per eterogeneità e per originalità>>– sostiene Stefano Soglia. Come lo conferma la visibilità che il tour organizzato su dieci artigiani l’anno scorso ha avuto nel sito Italian Stories, network che valorizza gli artigiani italiani di eccellenza attraverso narrazioni, organizzazione di esperienze turistiche e visite in bottega. Per far parte della proposta g.costantini@happennines.it

Véronique Angeletti

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