La Maratona di Roma di Federica Stroppa: “42 km di emozioni”

IMG_20180410_144522_378Fabriano – Federica Stroppa, cittadina attiva nonostante la sua disabilità, ci invia una bella e toccante testimonianza sulla Maratona di Roma. Un grande sogno sportivo che Federica ha vissuto con la complicità di un ragazzo straordinario Stefano Salvin il 7 aprile scorso.

<<Di solito i ringraziamenti si fanno alla fine ma aver potuto  vivere questa esperienza  mi porta a nominare chi ci ha reso protagonisti della maratona.

Grazie all’invito della INIX Sport esteso all’UNITALSI marchigiana ed abruzzese quattordici  ragazzi  hanno potuto vivere questa esperienza straordinaria.
Per quanto  mi riguarda è  stata  realmente la  realizzazione  di un sogno,  sono abituata a sentire l’acqua sulla mia faccia ma grazie al mio spingitore ho potuto sentire l’aria ed il sole.
La nostra  maratona  è  iniziata  molto presto  visto  che  bisognava mettere appunto le carrozzine e, una volta ultimati i controlli, siamo arrivati in gruppo alla partenza e alle 8:36. E’ stata il sindaco Virginia Raggi a dare il via.  L’avventura è partita sotto il primo sole primaverile di Roma. Il tifo era veramente eccezionale: i romani erano tutti con noi.
Non sono mancati i momenti  difficili  come i tratti sui sampietrini e soprattutto  gli stop forzati a causa  delle forature.
L’arrivo  a Piazza San Pietro  dove io e il mio spingitore Stefano Salvin abbiamo fatto una mini fuga per poterci fare una foto davanti al cupolone. È  stato  fantastico per tutto il percorso  siamo  stati  incitati al grido di <<daje Federica>>. La corsa di quattordici carrozzine  sul lungo Tevere semplicemente unica.
Gli ultimi cinque chilometri  sono stati  da brividi soprattutto quando siamo arrivati  a Pizza di Spagna  la scalinata era piena di gente  che al nostro passaggio ha fatto una standing ovation. Non abbiamo potuto  far altro che rispondere agli applausi tra la commozione. Le persone allungavano le mani per darci il cinque.
All’ultimo chilometro  vedo anche i miei  genitori ed amici. Mio padre  mi incita in un modo incredibile, le lacrime  cominciano a scendere. Ci siamo. Dopo 7 ore e 20 minuti  tagliamo il traguardo  a braccia alzate  tutti insieme.
Dopo, abbracci, sorrisi, con il mio spingitore Stefano, il vicepresidente UNITALSI Marche Massimo Graciotti, la mia accompagnatrice Natascia Togni, e la foto immancabile con la più  bella delle medaglie perché veramente condivisa.
Non so se mi capiterà  ancora  di vivere queste emozioni ma se così fosse vorrei farlo con mio fratello. Sarebbe straordinario per entrambi. Sono stati 42 km di emozioni!>>

 Federica Stroppa

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