Ripristino ambientale della discarica ultimato : Ca’Guglielmo, la fine di un incubo

 

ex discarica di Ca GuglielmoCagli – Sospiri di sollievo nel comprensorio cagliese. Soprattutto nelle campagne tra le frazioni di Santa Barbara e San Savino di Frontone. Quelli che per 24 anni hanno subito l’andirivieni dei camion, imparato a convivere con l’odore nauseante e persistente dei rifiuti, temuto per la loro salute e subito il deprezzamento di terreni e case. Ultimati i lavori di copertura e di ripristino ambientale della discarica Ca’ Guglielmo, che oggi è del tutto chiusa. A tradire gli 11 ettari di stoccaggio dove, dal 1988 fino al 2012, sono stati conferiti 390mila metri cubi di rifiuti urbani non pericolosi rimangono solo pozzetti installati per la regimentazione delle acque e le chiazze delle semine e degli arbusti piantati di recente. Noccioli, rose selvatiche, sanguinello, lavanda, salvia, prugnoli e biancospini su uno strato di terreno di riporto che varia dai 40 ai 50 cm, drenato ed isolato dai rifiuti con geomateriali e sagomato per riprodurre dolci colline inserite perfettamente nel paesaggio.

Ex discarica Ca'Guglielmo«Il lavoro è stato eseguito sotto il controllo di  Marche Multiservizi che continuerà a gestire il percolato per il periodo di “post mortem” stabilito in 30 anni – ha spiegato mercoledì  6 giungo, l’A.D. Mauro Tiviroli. Ha presieduto un incontro in due tempi: prima pubblico nella sala degli Stemmi del Municipio di Cagli dove in un modo simbolico ha restituito quel lembo di terra ai sindaci di Cagli e Frontone; poi privato, in un giardino poco lontano dalla Ca’ Guglielmo, offrendo un buffet curato dal ristorante “Le Fontane” per chi ha vissuto vicino all’ex discarica e per garantire di persona che Multiservizi terrà sotto controllo fino al 2042 la discarica. «Le cose le facciamo bene – ricorda – perché Marche Multiservizi è espressione del territorio, appartiene al territorio e non è un’azienda “mordi e fuggi”.»
Ex discarica Ca'GuglielmoVoluta e gestita nel 1988 dall’ex Comunità Montana del Catria Nerone, la discarica passò nel 1995 a Natura Spa diventata in seguito srl che entrò nel portfolio di Naturambiente srl e dunque di Marche Multiservizi nel 2010. Società che prese in carico il passivo di 3 milioni e un buco finanziario di altri 6 milioni. «Il sito oggi è del tutto riabilitato all’ambiente – insiste l’Ad Tiviroli – festeggiamo il capping (copertura) finale. E’ il frutto di un progetto che ha creato i presupposti per ottenere quei 1,2 milioni di euro che ci consentono di restituire al territorio il sito nelle migliori condizioni ambientali.»
Consegna dell'ex discarica di Ca GuglielmoUn lavoro in cui la provincia di Pesaro Urbino ha avuto un ruolo importante. «Soprattutto perché ci siamo mossi come Assemblea Territoriale d’Ambito (ATA) per i rifiuti – spiega il Presidente Daniele Tagliolini – che riunisce tutti i sindaci, con cui stiamo pianificando un percorso che ha un indirizzo chiaro, quello di chiudere le discariche – la prossima è quella di Ca’ Mascio –, puntare ad una raccolta differenziata efficiente ed attivare percorsi virtuosi.»
Soddisfatti i sindaci Alessandri e Passetti, che hanno sottolineato quanto il raggiungimento dell’obiettivo sia stato un lavoro coeso di tutte le istituzioni, e che hanno ringraziato per la loro pazienza i residenti e anche le associazioni ambientaliste che «hanno saputo dare sempre una spinta propositiva all’operato di Marche Multiservizi.»
Véronique Angeletti @civetta.tv

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