#Pergola – “Il mio regalo di Natale”, Alice si è svegliata dal coma

Corinaldo, Daniela e AlicePergola – Alice è di nuovo nel Paese delle Meraviglie. Nella sua mano tiene quella della mamma Daniela Corinaldesi e al fianco vuole Babbo Pierpaolo e pure la sorella. Il suo risveglio dopo due giorni di coma e la felicità dei suoi genitori in diretta tv rimarrà nella memoria collettiva. Ha squarciato la coltre opprimente di ansia e dolore di un’Italia attonita, sgomenta, travolta dalla tragedia di Corinaldo e avvolto di speranza l’angoscia di tutti.
«Quando mi hanno telefonato dall’Ospedale delle Torrette – ricorda – non riuscivo a credere che si fosse risvegliata. Mi sono sentita invasa da un’incredibile gioia che mi spaccava il cuore». Poi, la realtà dei medici, che chiedono tempo per verificare se ci siano stati problemi legati alla carenza di ossigeno. «Solo dopo che si sono espressi ho iniziato a respirare e a credere che questo Natale mi ha regalato un miracolo».
 
Trema al ricordo di quella notte. «Alice esce poco ma quella festa era importante. Mi chiedeva addirittura consiglio sul suo look. La riprendeva il padre di una sua amica e l’ora del rientro era stata stabilita per le 3,30 ma quando un figlio esce – aggiunge – non dormi, e quando una telefonata arriva nella notte subito ti aspetti il peggio. Mi ricorderò a vita la voce di un’altra mamma che mi chiede di Alice e mi annuncia che nella discoteca di Corinaldo, una bomba era esplosa».
Daniela avverte subito il marito Carabiniere Pierpaolo in servizio quella notte a San Lorenzo in Campo e scopre che è già sul posto e al suo fianco ci sono suo fratello Claudio Corinaldesi e sua cognata Sabrina Santilli. Alice è stata ferita.
 
Solo quando la ragazza  si è risvegliata, suo marito le racconterà l’orrore di quella notte. Sollevare teli temendo di trovare la sua bambina, sospirare di sollievo nel constatare che sua figlia non era tra i ragazzi morti e poi la paura quando si rende conto che quel corpo inanimato, per terra, vicino all’ambulanza, con il volto così tumefatto che la rende quasi irriconoscibile è sua figlia. 
Forza e coraggio la coppia la trova nel personale ospedaliero e nel sostegno dell’Arma. «Tuttora mi meraviglio della professionalità, della disponibilità, della gentilezza dei medici, del personale infermieristico, degli specialisti, dei psicologi». Sono loro che informeranno la ragazzina su cosa è successo a Corinaldo.  Alice si ricorda solo che doveva andare al concerto di Sferaebasta.
Véronique Angeletti@civetta.tv
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