#Frontone – Taglio del nastro della nuova bidonvia con proteste

Protesta del comprensorio di Fabriano a difesa del punto nascita il 9 febbraio 2019Appennino Marche – Questa mattina un lembo dell’Appennino marchigiano era in fibrillazione in due luoghi del tutto diversi ma simboli della Montagna e del futuro della sua Gente.
Nella medievale Città di Fabriano, centinaia di persone sono scese in strada a difesa del Punto Nascita dell’ospedale Engles Profili.
Reparto che deve chiudere entro la fine di febbraio per ordine del Comitato Percorso Nascita nazionale seppure, dati del Ministero della Salute alla mano, serve un comprensorio grande 21 comuni.

Chi partorisce ed è invitato d’ora in poi a partorire a Jesi, Senigallia o in Umbria finora seguiva il tracciato della Pedemontana, quella sognata da Enrico Mattei e rimasta sulla carta, proviene da Sefro, Camerino, Matelica, Castelraimondo ma anche da San Lorenzo in Campo, Pergola, Serra Sant’Abbondio e dal paese del Castello della Porta, l’attuale Frontone, l’altro teatro delle proteste.

Protesta del Comitato a difesa dell'ospedale Celli di Cagli all'inaugurazione della bidonvia del Catria il 9 febbraio 2019È lì, nella frazione di Caprile, stazione di partenza della nuova bidonvia a servizio dell’Acuto, che un folto gruppo di cittadini del Comitato a difesa dell’ospedale Celli ha aspettato politici e amministratori invitati per l’ufficiale inaugurazione in cima alle Cotaline.

Protestavano per il declassamento del Celli a Ospedale di Comunità e per i drastici tagli di servizi che, nonostante la riorganizzazione sanitaria sia effettiva da tre anni, continuano ad inceppare la logica dell’emergenza, della diagnosi e delle cure e a minare la serenità di chi ha scelto di vivere intorno al Monte Nerone.

Protesta della Lupus in Fabula all'inaugurazione della bidonvia del Catria il 9 febbraio 2019

Caprile che era anche il palcoscenico questo sabato mattina di un’altra protesta, quella degli ambientalisti della Lupus in Fabula che, con una barricata fatta di cartelli giganti, hanno voluto ricordare il prezzo ambientale che la montagna ha finora pagato per trasformarsi in una località sciistica e quello pagato dalla collettività per finanziare il resort invernale.
Protesta del sindaco di Cagli a difesa dell'ospedale Celli all'inaugurazione della bidonvia del Catria il 9 febbraio 2019E mentre i Sindaci di Fabriano Saltarelli, di Sassoferrato Pesciarelli, di Genga Medardoni, di Serra San Quirico Borri e di Pergola Baldelli erano in prima linea nella Città del Gentile e della Carta, in cima sull’Acuto, alle Cotaline tagliavano il nastro della nuova bidonvia il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il vice presidente del Consiglio Regionale Renato Claudio Minardi, il sindaco di Frontone Passetti. Presenti anche il sindaco di Cantiano Piccini come consigliere della Provincia di Pesaro Urbino e di Cagli Alberto Alessandri e l’assessore Stefano Polidori però con un cartello appeso al collo con scritto “Cagli, diritti e salute”.
Véronique Angeletti@civetta.tv
Le fotografie delle proteste a Caprile sono state inviate da Lupus in Fabula e dal Comitato a Difesa dell’Ospedale Celli di Cagli
Le informazioni a seguito sono del Comunicato Stampa ufficiale sull’inaugurazione della nuova bidonvia. La nostra redazione era presente a Fabriano per la Manifestazione sul Punto Nascita.
image2L’impianto permetterà di salire da frazione Caprile fino alla cima del Catria, a 1400 metri. Il sistema pulsé garantirà la salita in circa 20 minuti con un dislivello di poco meno di 900 m ed una lunghezza di linea di 2 km. L’impianto è dotato di 98 confortevoli cabine chiuse biposto con seduta, e spazio esterno per alloggiare gli sci più gancio per trasportare le bici in alta quota. Il tempo di percorrenza è prestabilito e non si avranno interruzioni
<<La nuova infrastruttura, realizzata grazie a finanziamenti della Regione Marche per 1 milione 400 mila euro, renderà più sicura, comoda e veloce la salita da Frontone direttamente sulle piste di sci. Questo progetto – è intervenuto il Presidente Luca Ceriscioli – consente di garantire sul Monte Catria attività e servizi per 365 giorni all’anno. Un altro investimento strategico della giunta regionale che rende coerente le nostre azioni di sviluppo che puntano al rilancio delle aree interne. Un anno fa, infatti, abbiamo inaugurato la seggiovia triposto di ultima generazione finanziata interamente dalla Regione Marche (investimento pari a 590mila euro) con fondi destinati agli impianti a fune. I nostri obbiettivi sono: creare le condizioni affinchè la montagna possa esprimere al massimo tutte le potenzialità, mettere i residenti nella condizione di restare, soprattutto i giovani, per i quali il lavoro è una discriminante fondamentale”.
<<Ho sempre creduto nella potenzialità del Monte Catria seguendo da vicino la nascita del progetto e il suo sviluppo fino a sostenerlo in Regione. – ha dichiarato il vice Presidente del Consiglio regionale,Renato Claudio Minardi -. L’obiettivo era catalizzare gli investimenti giusti sul territorio per dare vita alla bellissima realtà di oggi. Dopo l’inaugurazione della seggiovia triposto di circa un anno fa, ci troviamo a festeggiare un nuovo traguardo: il frutto di un lavoro di squadra che mi rende particolarmente fiero poiché produce ottimi risultati non soltanto per il Monte Catria ma per tutto il territorio circostante. Questo progetto ha la capacità di fare crescere il turismo delle aree interne tutto l’anno e di creare occupazione. Il nuovo impianto rafforza il turismo del territorio del nord delle Marche ed è un esempio delle azioni di strategia turistica regionale nell’ambito del brand parchi e natura. Il progetto di sviluppo si realizza attraverso il finanziamento pubblico della Regione Marche ma anche grazie alla capacità imprenditoriale e agli investimenti intrapresi dai privati“.
“L’amministrazione comunale è orgogliosa– evidenzia il sindaco Francesco Passetti di vedere completato il tassello più importante del progetto di sviluppo del comprensorio del Catria. L’intervento è stato realizzato grazie a un grande lavoro di squadra che ha coinvolto amministratori e tecnici di comune, provincia e regione, in particolare il vice Presidente Minardi che ha sempre seguito e sostenuto il progetto. Poi ancora l’ente di uso civico proprietario delle aree ‘Università degli Uomini Originari di Frontone’ e i gestori della cabinovia, che hanno offerto un supporto determinante sia nel corso della progettazione che dell’esecuzione dei lavori e durante le operazioni di collaudo”.
“Siamo soddisfatti ed orgogliosi di quanto realizzato – spiegano i gestori Michele Oradei e Mirco Ravaioli – è stato portato a termine un altro stralcio, forse il più importante, del progetto di sviluppo della stazione montana del Catria. Si è proceduto, inoltre, all’ammodernamento sia della stazione a valle che a monte. Nuove stazioni di imbarco e sbarco: al momento della salita e della discesa dei passeggeri l’impianto rallenterà per facilitare l’azione in massima comodità. Grazie all’inizio dei lavori di messa in sicurezza delle piste, gli sciatori potranno godere dell’allargamento delle piste Cotaline e Direttissima, entrambe servite dalla nuova seggiovia triposto. Oltre 50 i centimetri di neve battuta. Per i più piccoli, invece, il Kinderland Adventure Park, l’unico parco giochi tematico sulla neve a 1400 metri delle Marche e nel rifugio Monte Catria Cotaline sono disponibili sette camere con 30 posti letto per trascorrere la notte e un ristorante dove assaporare l’ottima cucina marchigiana”.
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