Per i cattivi, il carbone dolce della pasticceria Picchio di Loreto

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Meno male che c’è la Pasticceria Picchio di Loreto.

È tra i rari laboratori marchigiani a produrre ancora il carbone dolce artigianale. E non è riservato solo ai bimbi buoni ma anche agli adulti gourmand.

Elisabetta Marcozzi fondò quest’importante realtà lauretana più di quaranta anni fa e oggi lavora con suo fratello maestro pasticcere Claudio Marcozzi e i suoi figli Barbara e Roberto.

Aromatizzano il dolcetto della Befana con arancia, limone, vaniglia e per il nero usano ovviamente il carbone vegetale.

Per chi lo vuole fare in casa: ne bastano  20 gr per 300 gr di acqua da far bollire a 135 gradi in cui sciogliere un chilo di zucchero ghiaccio. Nell’accogliente negozio, c’è posto solo per dolcezze d’autore. Assolutamente da assaggiare gli amaretti morbidi farciti con crema all’inglese al gusto di vaniglia e perle di croccante alle mandorle o ancora i “Sassi del Conero”, squisiti biscotti di pasta di mandorla morbidi dentro e croccanti fuori che nascondono un cuore di purée di arancio.

(Pasticceria Picchio, via Traversa Rampolla, 2, Loreto Stazione)

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