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Arriva la pasta ottenuta con il mescolamento di “700” grani coltivati nelle Marche

Arcevia – Un incontro per affrontare i temi legati al cambiamento dei consumi e dei comportamenti alimentari. Protagonisti assoluti dell’evento “Agricoltura, cibo e salute” saranno gli “Strozzapreti 700 grani”: la prima pasta prodotta con la farina proveniente da un mescolamento di grani coltivati nelle Marche.

“Agricoltura, cibo e salute”: appuntamento, a Senigallia, sabato 16 marzo, con la cooperativa La Terra e il Cielo. Casini: “Marche protagoniste nel biologico”. Sebastianelli: “Spazio alla pasta 700 grani”

bio“Dalla terra alla tavola”, parlando di agricoltura con il professor Salvatore Ceccarelli (agronomo genetista), di sementi con l’agronoma Stefania Grando, di “cibo intelligente” con il professor Franco Berrino (epidemiologo), in definitiva di “salute”.

L’appuntamento è sabato 16 marzo, alle 15.30, presso la Chiesa dei Cancelli di Senigallia. Viene rivolto dalla cooperativa agricola “La Terra e il Cielo”, costituita, a Senigallia, il 9 maggio del 1980, come ha sottolineato il presidente Bruno Sebastianelli.

Una realtà che rappresenta la storia del biologico nelle Marche e dell’Italia, dove la nostra regione riveste un ruolo da protagonista nel settore bio”, ha commentato la vicepresidente Anna Casini, assessore all’Agricoltura.

TerraCielo_03Un lavoro eccezionale, svolto da Salvatore Ceccarelli, che ha ribaltato il mercato tradizionale – ha detto Sebastianelli – Le varietà di cerali pure non ci sono più, quindi si è puntato sul mescolamento di 700 grani duri antichi che provengono da tutto il mondo. Siamo partiti da quattro anni con dieci chili di grano, seminati e riprodotti. Abbiamo realizzato un miscuglio evolutivo, così chiamato perché si evolve, in maniera naturale, di anno in anno. Diciamo, quindi No all’omologazione e alla convenzionalizzazione del prodotto, Sì alla grande biodiversità, partendo da una regione, le Marche, che è stata la prima in Italia, già nel 1990, a legiferare sul biologico, anticipando la stessa Unione europea che ha emanato un regolamento solo in seguito”.

Il binomio ambiente e agricoltura “è ormai indissolubile, strettamente legato ai temi della salute e dell’alimentazione – ha detto Casini – La Regione Marche crede nel biologico, tanto da investire 80 milioni di euro già nel primo anno della programmazione del Psr (Programma di sviluppo rurale) per incentivare le produzioni biologiche e le certificazioni di qualità. La consapevolezza dei consumatori gioca un ruolo importante. Per questo lavoriamo con le scuole, dagli asili alle superiori, per formare consumatori sempre più consapevoli”.

Alla conferenza stampa ha partecipato la consigliera delegata Luana Pedroni che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale di Senigallia.

Ufficio Stampa Regione Marche

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