Con una Mostra, Sassoferrato, città della Passione, dà il via alla Settimana Santa

20190413_181056Sabato 13 aprile, presso la Chiesa di San Giuseppe in Piazza Matteotti, è stata inaugurata la mostra “65 anni di Passione”, una mostra-racconto comprendente foto e costumi che raccontano la tradizione del Venerdì Santo a Sassoferrato e che apre l’evento “Sassoferrato Città della Passione”.

«Questo evento nasce per celebrare il traguardo dei 65 anni della Passione – racconta Luca Giorgi a capo del Comitato della Passione – ma ha soprattutto lo scopo di veicolare la Sacra Rappresentazione come elemento di valorizzazione e promozione a livello turistico della città di Sassoferrato».

L’evento infatti, sotto l’egida del Comune di Sassoferrato, è stato costruito intorno ad una serie di iniziative della durata di 10 giorni che puntano a proporre al turista un percorso completo, mirato e calato sull’avvenimento.

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«La Passione è un evento di grande impatto emotivo e di grande partecipazione che si caratterizza per tre elementi: la teatralità, la tradizione e l’aspetto religioso. È ormai entrata nella quotidianità dei sassoferratesi e la mostra “65 anni di Passioneha anche il merito di far conoscere in che modo la Passione ha segnato la storia delle persone e dei suoi luoghi» racconta Paola Giorgi che, nonostante un’importante carriera professionale nel mondo del teatro, fa in modo di non perdere neanche un’edizione della Sacra Rappresentazione fin da quando, all’età di 17 anni, ha iniziato a vestire i panni della Madonna, ruolo al quale è molto affezionata e a cui, in occasione del cinquantenario, ha voluto dare una sua impronta: l’aggiunta del manto azzurro sopra le vesti, in onore delle Madonne del Salvi.

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Ed è proprio la cura del particolare e la raffinatezza del gusto nei “costumi” che caratterizzano la Passione di Sassoferrato . «Quando nel 1986 – spiega Ester Cesauri, membro del comitato – Carlo Guerrieri reimpostò scenografia e testo della Sacra Rappresentazione, ci siamo lasciati influenzare dalla scenografia dell’opera “Gesù di Nazareth” di Franco Zeffirelli e lo si vede nei tanti dettagli dei costumi».

Non manca ovviamente l’aspetto di promozione enogastronomica che ha coinvolto i ristoranti con la creazione del “Menù della Passione”, che offre la possibilità di gustare i prodotti tipici della settimana santa sassoferratese e marchigiana.

Interessanti le iniziative, a cura della coop. Happennines, che prevedono pacchetti di visite e percorsi pensati per il turista e che nel pomeriggio di venerdì 19, dalle 15 alle 18, propongono una visita dietro le quinte della Passione, ovvero nei luoghi del centro storico che ospitano la Sacra Rappresentazione e che vengono utilizzati come backstage dai figuranti.

La mostra, curata da Serena Moretti con la collaborazione di Massimo Bardelli e il contributo di Marester, resterà aperta tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.00 presso la Chiesa di San Giuseppe in Piazza Matteotti.

Pamela Damiani@civetta.tv

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