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Marco Filipponi, candidato a Sindaco: “l’amministrazione sta svendendo valori e patrimoni”

Marco Filipponi - Lista civica Nuova GengaGenga – L’avvocato Marco Filipponi, ex direttore del complesso ipogeo di Frasassi, si candida a Sindaco con la lista civica Nuova Genga.

<<Genga – afferma – è guidata da una giunta inadeguata e non può continuare a svendere il proprio patrimonio ed i propri valori>> e per spiegare la sua discesa in campo parte dalla decisione presa di recente  dell’attuale amministrazione di ritirarsi del Protetto Integrati Locali (Pil) del Gal Colli Esini dove con Fabriano, Matelica, Sassoferato e Cerreto d’Esi partecipava al progetto “Ri-Crea, paesaggi e civiltà del fare” e quella di  affidare ad uno sponsor la rotatoria a San Vittore.

Marco Filipponi<< Decisione presa dal primo cittadino – spiega Filipponi – che ha determinato la perdita di un importante finanziamento europeo, utile a supportare il rilancio turistico delle Grotte di Frasassi e, più in generale, del nostro territorio. Il Comune di Genga, dopo aver approvato l’adesione ad un progetto integrato locale finanziato da un bando europeo, insieme ai comuni di Fabriano, Sassoferrato, Cerreto D’Esi e Matelica, improvvisamente ha fatto retromarcia buttando al vento la possibilità di ottenere la somma di € 170.000,00, da utilizzare per l’accoglienza turistica. Infatti, il Sindaco Medardoni aveva dapprima costruito il progetto di un centro informazioni turistiche per il comprensorio montano, in modo da impegnare una spesa a carico Consorzio Frasassi di oltre € 400.000,00 in aggiunta al finanziamento europeo, poi, quando si è reso conto dell’insostenibilità, ed a mio avviso anche dell’inutilità, di tale spesa da parte dell’ente controllato, ha fatto retromarcia mandando tutto all’aria. Ne consegue che solo il Comune di Genga, non avendo preparato alcun ulteriore progetto a differenza degli altri comuni, perderà la somma di € 170.000,00 messa a disposizione dal bando europeo. Una inadeguatezza nel prendere le decisioni del nostro attuale sindaco che è l’ennesima opportunità persa per la nostra comunità che si dimostra sempre più chiusa su stessa, per i demeriti di una guida amministrativa statica ed inadempiente. 
Questa non è che l’ultima opportunità persa dal nostro Comune, che non può lasciare indifferenti tante persone come me, che non si rassegnano al declino avviato da una pessima gestione amministrativa. Genga ha bisogno di una nuova guida, lungimirante e dinamica. Una guida in grado di avviare un percorso di sviluppo a 15 anni e rilanci una programmazione intelligente che tenga conto di quella fondamentale economia legata al turismo delle Grotte di Frasassi. La mia disponibilità ad assumere la responsabilità della guida di Genga nasce dall’amore che sento per questo nostro meraviglioso territorio e dalla volontà di tanti cittadini gengarini che vogliono superare tutte le difficoltà generate da questa amministrazione >>.

Poi, critica un’altra decisione:

<< Quanto può valere in termini economici – s’interroga Filipponi – uno spazio promo/pubblicitario nel contesto di una rotatoria sita in una pubblica via?  Quale sarebbe invece il valore di uno stesso spazio promo/pubblicitario sito in una rotatoria a San Vittore, a pochi metri dall’ingresso delle notorie Grotte di Frasassi? 

Vi lascio la mia interpretazione: un qualsivoglia spazio promozionale sito all’interno di una rotatoria vale in funzione del volume di transito, delle insite probabilità di contatto/lettura. In ogni caso il valore viene attribuito all’esito di un’asta pubblica, procedura che tutte le amministrazioni locali indicono per valorizzare al meglio il patrimonio, aumentare le fonti di introito, delegare a terzi la manutenzione di uno spazio pubblico. Questa rappresenta la procedura standard, procedura che non è stata seguita nel nostro Comune, dove addirittura sussistono aspetti ancora più delicati, quali il fatto che la rotatoria di cui si discute si trovi a San Vittore, proprio a pochi metri dall’ingresso alle Grotte di Frasassi, le più famose grotte turistiche d’Italia, conosciute in tutto il mondo, ove transitano almeno 250.000 visitatori l’anno. Quindi una rotatoria che può vantare un valore promozionale enormemente superiore rispetto a quelle site in altri luoghi.

Certo che converrete su quanto sopra, quanto meno in termini logici, proviamo ora a rivolgere la stessa domanda al Sindaco del Comune di Genga. Sapete quale è la sua risposta?

Il Sindaco ritiene che lo spazio pubblicitario sito sulla rotatoria di San Vittore non valga nulla, che già è un risultato se qualcuno la prende in gestione.

Sarete sbalorditi ma così è, la delibera di Consiglio Comunale n. 5 del 28/02/2019 lo riporta integralmente.

Noi comuni cittadini abbiamo l’onere di chiederci se le conclusioni tratte dal Sindaco non siano state motivate da precedenti aste pubbliche andate deserte, purtroppo non è così, siamo a conoscenza che nessuna gara sia stata mai indetta.

Quindi è lecito che sorgano dubbi e domande: come mai non è stata mai indetta una gara pubblica per l’affidamento in gestione della rotatoria di San Vittore?

Per quale ragione, a due mesi dalle elezioni comunali, senza aver svolto nessun procedimento di evidenza pubblica, il Comune di Genga ha deciso in tutta fretta di affidare in gestione la rotatoria al primo privato che ne ha fatto richiesta, peraltro a tempo indeterminato?

Il tutto dopo quattro lunghi anni in cui quello spazio, accesso introduttivo alle Grotte di Frasassi, è stato lasciato all’incuria assoluta, divenendo espressione eclatante della mala gestio pubblica agli occhi attenti ed esigenti dei turisti. Però un risvolto di utilità l’attuale Amministrazione in realtà l’ha trovata, assegnando la rotatoria ad una nota industria locale che si occupa di imbottigliamento di acque minerali, la Togni S.p.a., che ha uno stabilimento a Genga.

Ovviamente la delibera di Consiglio Comunale ha incontrato il voto favorevole della maggioranza ed anche di quella che avrebbe dovuto essere l’opposizione, nello specifico dei consiglieri Nepi Raniero e Vescovi Mario, i quali da avversari storici sono ora diventati i nuovi compagni di cordata del Sindaco, tanto da presentarsi insieme alle prossime elezioni amministrative. Singolare poi che il Vice Sindaco Bazzucchini, Direttore proprio presso la Togni S.p.a., non abbia partecipato alla votazione (solo a quella ovviamente).

Per pesare la gravità del fatto sopra esposto, possiamo valutare come operano gli altri Comuni in casi analoghi. Molto semplicemente le amministrazioni locali indicono le gare per affidare in gestione le rotatorie ricavandone addirittura anche degli importanti introiti. Senza guardare troppo lontano, il Comune di Civitanova Marche ad esempio, giusto il mese scorso, per l’affidamento di tre rotatorie per un periodo di 6 anni, ha incamerato la somma di € 60.000,00. E pensare che un’altra importante azienda che opera nel Comune di Genga, oltre un anno fa aveva espresso il proprio interesse a prendere in gestione la rotatoria, manifestando la disponibilità a partecipare ad un’asta pubblica.

Genga non può continuare a svendere il proprio patrimonio ed i propri valori, il Sindaco deve immediatamente ritirare la delibera di affidamento ed indire una gara pubblica. Se questo non avverrà e il testimone dovesse passare a me proporrò certamente la revoca della delibera approvata dal consiglio comunale per poi dare seguito ad un’asta pubblica per il completamento e la gestione della rotatoria. Genga non merita di essere umiliata in questo modo da una guida amministrativa che si dimostra ogni giorno sempre più inadeguata>>.

Fonte Comunicato Integrale del candidato sindaco di Genga Marco Filipponi e pagina fb della lista Civica Nuova Genga

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