Fossato di Vico festeggia i 30 anni dell’Avis

Festa per i 30 anni dell'Avis di Fossato.

Festa per i 30 anni dell’Avis di Fossato.

Fossato – Un punto di riferimento nel territorio fossatano, un’associazione benemerita il cui impegno va oltre l’ordinaria amministrazione. Trenta anni sono davvero un bel traguardo da festeggiare insieme ai cittadini e alle consorelle umbre e marchigiane domenica 5 giugno presso il centro storico di Fossato di Vico.

L’Avis fossatana, guidata da tre anni dalla giovane presidentessa Martina Berettoni, continua con impegno e dedizione nella sua attività di sensibilizzazione verso il dono così prezioso della donazione e lo fa sostenendo iniziative e progetti che sono ormai diventati un vero e proprio patrimonio per tutta la comunità. “Nell’ultimo anno – ricorda la presidentessa – abbiamo celebrato il trentesimo anniversario del torneo di calcio giovanile Ridolfi Bizzarri che ha richiamato, come consuetudine, squadre da diverse regioni d’Italia e nei giorni scorsi è stata consegnata, all’istituto scolastico locale, la tradizionale borsa di studio intitolata al compianto Paolo Cascioli.”

La classe quinta della scuola primaria ha recitato e rappresentato graficamente una toccante poesia, mentre i ragazzi della seconda della secondaria inferiore si sono esibiti in una canzone con un testo davvero emozionante. Significativo e di stringente attualità il titolo della borsa di studio: “Il sangue non ha razza né colore”. Iniziative sono previste anche per l’estate, segno di un impegno costante che però va continuamente sostenuto e rinnovato. Non fanno di certo piacere sentire le note dolenti e gli appelli. Nell’ultimo anno – e purtroppo il trend è costante da tempo e riguarda tutto il comprensorio – i donatori sono in calo e quelli che lo fanno sono poco costanti.

“C’è un difficile ricambio generazionale – sottolinea Martina Berettoni – è complicato coinvolgere i giovani ed anche per i lavoratori ritagliarsi il diritto alla donazione è sempre più problematico, in particolare per chi lavora fuori. Per ovviare a queste difficoltà si è pensato addirittura di aprire il centro di raccolta di Branca anche la domenica ma per ora l’idea è rimasta tale e si scontra con le esigenze di bilancio dell’Asl.”.

Appelli e doverosi richiami anche verso una maggiore partecipazione dei donatori e di comuni cittadini ed aziende sotto forma di contributi che sono sempre più scarsi. Nonostante le difficoltà oggettive c’è voglia comunque di far festa e domenica si partirà dalla mattina. Alle ore 11,15 Santa Messa presso la chiesa di San Sebastiano ed a seguire corteo con i labari con la banda di Scheggia e deposizione della corona presso il monumento ai caduti.

Di seguito il tradizionale pranzo, nel corso del quale verranno consegnate le benemerenze ai donatori che hanno raggiunto importanti traguardi. Da quest’anno è stato dato grande risalto alla donazione femminile e su delibera del consiglio direttivo è stato deciso di considerare doppie le benemerenze per le donne. Con otto donazioni si arriva alla benemerenza d’argento, un tempo ne sarebbero servite sedici. Con lo straordinario risultato di 75 donazioni verranno premiati gli storici donatori Marino Bartoletti e Brunello Cruciani a cui verrà donata la benemerenza d’oro con rubino. Un esempio tangibile per le giovani generazioni, che sia davvero di buon auspicio.

 

William Stacchiotti@riproduzioneriservata