Grande Ligabue: il suo concerto vissuto da due ragazzi fabrianesi “Eccezionali”

IMG-20150924-WA0001 (1)Emilia Romagna – Appena uscita la notizia che il 19 settembre Ligabue avrebbe festeggiato  i 25 anni di carriera, i 25 anni dell’album di debutto “Ligabue”, i 20 anni di “Buon Compleanno Elvis” e il “Giro del mondo” con la festa Campovolo 2015 ho subito preso informazioni  sulla  possibilità di partecipare per i diversamente abili. E così che il mio , anzi il nostro Campovolo, è iniziato. Cinque mesi fa, visto che insieme a me c’era Sergio  Farneti, anche lui disabile, ed i suoi genitori che ci 20150919_185621accompagnavano.
L’organizzazione da parte della società  F&P Group  srl  di Milano è stata eccezionale fin dalla prenotazione, il 14 maggio, con tanto di documentazione per quanto riguardava me e Sergio. Il 26 giugno ho ricevuto  la conferma della partecipazione al concerto di Ligabue del 19/09/2015. Ora non restava che aspettare, aspettare, aspettare… E poi è arrivato finalmente il 19 Settembre e  l’adrenalina  è schizzata alle stelle.

Siamo partiti alle 10:00 da Fabriano e dopo tre ore di viaggio tra risate e preoccupazioni per il traffico siamo arrivati a Campovolo  dove si respira subito l’aria della Festa. Il parcheggio era stato riservato solo per noi e pure vicino alla biglietteria dove abbiamo trovato i nostri biglietti. Parcheggio, biglietteria e biglietti era già tre punti genialmente a favore dell’organizzazione.

IMG-20150919-WA0007Avevamo il nostro sogno a portata di mano.  Mentre entravamo la prima cosa che abbiamo visto è la ruota panoramica e dietro il palco 780 metri quadri di un unico megaschermo concavo (il più grande mai realizzato in Italia), un impianto luci megagalattico, 2.000.000 di watt uscenti dalle casse posizionate in tutta l’area concerto per garantire un ascolto ottimo in tutte le zone del campo. Il posto a noi dedicato come dicono gli stewart era una pedana rialzata per vedere il palco e tutta la festa che si svolge intorno. Altro punto per l’organizzazione. Ci sentivamo Re e Regina.

DSCN0102Vediamo un posto libero in prima fila e lo occupiamo subito, poi vista l’ora le 13:30, mangiamo e ci riposiamo un po’ cercando di ripararci dal sole  che “picchiava”. Il pomeriggio, tra risate, l’acquisto dei gadget  gli immancabili selfie e la gente intorno a noi che continua ad entrare, con alcuni che cantavano. Una festa prima ancora della festa. Alle 8:30 siamo in 150.000 e la prima note esplode. Si inizia con tutto l’album “Ligabue” live con i CLANDESTINO.  “Balliamo sul mondo” è la canzone di apertura del  concerto. Il che fa scatenare i fans del Liga. Poi, tutto l’album “Buon Compleanno Elvis” live con la DSCN0094BANDA e tutto il meglio di “Giro del Mondo” live con il GRUPPO. Il Liga ha cantato ben 40 canzoni per 225 minuti e non si poteva far altro che andargli dietro ognuno con i nostri sentimenti e le nostre emozioni da poter urlare in una notte molto speciale. Non è mancato nemmeno lo spettacolo pirotecnico che ci ha fatto alzare gli occhi al cielo prima del saluto di Ligabue  con queste parole:” Io ho sempre potuto sapere una cosa: che potevo contare su di voi e  questa è stata una costante di questi 25 anni. Voi sappiate che potete contare su di me”. Dopo queste parole attacca con la canzone “Il giorno del dolore che uno ha” ed infine  con “ La scusa del Rock’N Roll”. Gli applausi  sembravano non dover finire più, questo concerto rimarrà nella storia della musica per i numeri ma per quanto mi riguarda stento ancora a credere di aver partecipato ad un tale spettacolo non solo per i numeri ma per tutto ciò che ho provato in questa giornata ,grazie a delle persone speciali che hanno condiviso la mia passione per  Ligabue in questa avventura.

Federica Stroppa @riproduzione riservata

Video di Enrico Chiodi

Riflessioni…

Quest’articolo è importante. Proprio perché è un semplice racconto. Quello di una ragazza e di un ragazzo che volevano ascoltare il loro cantante preferito e che se non ci fossero stata gente attenta ed organizzata non avrebbero potuto realizzare il loro sogno. Grazie dunque alla Società  F&P Group  srl  di Milano . Un racconto che, si spera, si traduca in fatti perché la nostra società purtroppo sembra si sia accontentata di sfruttare la parola “disabile” dal vocabolario senza accompagnarla di atti concreti per consentire a tutti di vivere tutto.

Véronique Angeletti