Scontro frontale mortale sulla SS 76

Incidente Fabriano0Genga – La sua Fiat 500 si è distrutta sul colpo tra Serra San Quirico e Genga, in un tratto tra due gallerie e un operaio, ieri, giovedì 15 ottobre, ha perso la vita in pochi secondi forse per colpa di un malore che l’ha fatto sbandare. Sulla corsia opposta, casualità della vita, un camion era diretto a Fabriano e si è trovato l’utilitaria davanti. Non ha avuto nemmeno il tempo di frenare e rendersi conto di quel che stava succedendo. Solo cinquanta metri più avanti, quando il mezzo pesante è riuscito a fermarsi, la triste verità. Un’altra vittima della strada, un altro morto lungo la Strada Statale 76 alle prese, da tempo, con un raddoppio della carreggiata diventato urgente per i tanti automobilisti e camionisti che, tutti i giorni e tutte le ore, percorrono quelle curve maledette. Orfeo Scortichini, 65 anni, residente in via Damiano Chiesa di Fabriano, è morto sul colpo. Per lui non c’è stato nulla da fare. La corsa disperata dell’ambulanza del 118 non è riuscita a salvarlo.  Incidente Fabriano5L’incidente è avvenuto ieri mattina poco prima delle 11. Erano buone le condizioni del tempo. Lungo il tratto c’erano le solite code e rallentamenti vista la presenza del cantiere Quadrilatero che, per l’esecuzione dei lavori tra Gattuccio e Genga, ha istituito il senso unico alternato. Orfeo procedeva verso Cupramontana quando, improvvisamente, avrebbe invaso la corsia opposta dove viaggiava un camion diretto a Fabriano. L’impatto è stato inevitabile. Illeso il conducente del mezzo pesante, un giovane abruzzese. Sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco del distaccamento di Fabriano con due squadre, la Polizia Stradale di Jesi, il personale dell’Anas e i sanitari. Mobilitati anche Polizia e Carabinieri per la gestione del traffico. Il tratto di strada, infatti, è rimasto chiuso fino alle 14,30. Istituita l’uscita obbligatoria a Valtreara e Serra San Quirico. Si sono formate lunghe code chilometriche con tante polemiche per una strada che Incidente Fabriano1unisce Marche e Umbria con cantieri aperti da anni. “Percorro tutti i giorni questa strada – denuncia Paolo – e ogni volta è un’incognita tra incidenti, lavori e code.” La circolazione è tornata regolare nel pomeriggio. Polemiche anche tra gli abitanti della vicina Genga. “Dalla finestra di casa mia ho visto i mezzi fermi. Sono terrorizzata – racconta Laura – da quella strada e, ogni volta che la faccio, ho la sensazione di essere scampata a una trappola mortale e forse non mi sbaglio, vista la situazione della strada e il modo di guidare di chi quotidianamente ci passa. Le autorità competenti dovrebbero almeno ripristinare il tratto di strada crollato due anni fa di loro competenza che attraversa la Gola della Rossa, almeno per i residenti sarebbe possibile evitare le gallerie e la SS76 e decongestionare in parte il traffico.” E ancora: “E’ colpa di questa strada vecchia e scomoda – denuncia un automobilista costretto a fare un lungo giro per andare a Falconara – e speriamo che i lavori di raddoppio del tratto finiscano quanto prima senza ulteriori intoppi. Non è possibile bloccare per quasi quattro ore l’unica via di comunicazione che collega due regioni.” Oggi l’ispezione cadaverica, nei prossimi giorni i funerali.

 

 

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