Lupi: Wwf – la convivenza è possibile come dimostrano le Marche

 

wwf pandaLupi – Il WWF Italia esprime soddisfazione per la dichiarazione dell’Assessore Regionale all’ambiente, Angelo Sciapichetti, alla vigilia del comitato paritetico Ministeri/Regioni prevista per il prossimo 17 febbraio a Roma: “Prima degli abbattimenti legali del lupo è necessario approfondire la conoscenza sulla presenza e diffusione della specie. La Regione Marche lavora per la convivenza con il Lupo”. 

Per il responsabile nazionale agricoltura del WWF Italia, Franco Ferroni, il lavoro svolto dall’Assessorato Ambiente della Regione Marche insieme al Corpo Forestale dello Stato, gli agenti della Polizia Provinciale e gli Enti gestori delle aree naturali protette, per le attività di ricerca e monitoraggio del lupo nel territorio regionale e per l’opera di prevenzione e repressione del bracconaggio va assolutamente elogiato.

Per il WWF Italia il lavoro svolto dal 2012 a oggi dalla Regione Marche dimostra che la convivenza con il Lupo non è solo possibile ma realistica e necessaria. Sono per questo apprezzabili le parole dell’Assessore regionale all’Ambiente, Angelo Sciapichetti, che ha voluto ricordare la necessità di una corretta informazione e maggiore conoscenza della specie, ritenendo prematuro parlare in questo momento di abbattimenti legali del lupo.

La Regione Marche ritiene fondamentale considerare con attenzione i problemi che la convivenza con il lupo può determinare alle attività zootecniche ed ha per questo previsto nel nuovo PSR 2014-2020 una misura specifica (la misura 4.4) per garantire contributi economici adeguati alle aziende agricole che intendono dotarsi di strumenti idonei alla prevenzione dei danni, come recinti elettrificati e cani da guardiania. Per il WWF Italia la Regione Marche ha così intrapreso la strada giusta, ed auspica che altre Regioni possano seguire l’esempio ricercando una convivenza possibile tra zootecnia e lupo.

Il WWF Italia considera infine importante il lavoro che si sta realizzando nelle Marche, con la consegna al Corpo Forestale dello Stato delle 10 fototrappole, per la realizzazione di attività di monitoraggio del lupo, controllo e repressione del bracconaggio.

Il caso della scomparsa della lupa “Selana” dotata di radiocollare dai naturalisti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che ha condotto all’arresto di un bracconiere nel Comune di Pievetorina, conferma l’importanza della dotazione di nuovi strumenti tecnologici oggi disponibili a costi non elevati e di pratico utilizzo, come le fototrappole ed i collari satellitari, per una lotta efficace ai crimini contro la Natura.

Comunicato stampa del WWF

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