FESTA DEI CERI, L’UNIVERSITA’ DEI MURATORI PROPONE UNA MODIFICA DEL PERCORSO

Ceri-Calata-FerrantiGUBBIO – L’Università dei Muratori, tramite il suo presidente Fabio Mariani, interviene sulla proposta di modifica del percorso dei Ceri, auspicando il pieno sostegno di tutte le componenti della festa, affinché si possa realizzare quello che sarebbe un cambiamento importante, che non andrebbe comunque a stravolgere l’essenza del 15 maggio eugubino. Anzi, come sottolinea il presidente Mariani stesso, si tratterebbe di un miglioramento che porterebbe solo benefici alla festa.

“Richiamando i propri scopi e la propria opera – afferma Mariani – l’Università vuole porre all’attenzione dei ceraioli e della cittadinanza intera, una proposta che anche in altre occasioni e in altri periodi, è circolata a proposito del percorso dei Ceri e delle sue modifiche. Per quanto il tema sia spinoso e per quanto lo sarà sempre, per la naturale tendenza a respingere modifiche e variazioni ad una festa che deve essere custodita gelosamente, è ormai idea condivisa quella che la festa abbia subito, spesso soffrendone, una dilatazione dei suoi confini in termini quantitativi.

La festa è cioè diversa nel suo manifestarsi e nelle sue forme anche considerando termini di paragone non di secoli, ma di pochi decenni, una differenza consistente che andrebbe forse arginata o guidata in binari di maggior rigore estetico o comportamentale, ma che è cambiata come è cambiata la nostra vita e il nostro stesso modo di essere. La festa non è mai stata un rito aderente a un testo scritto da secoli, ma un divenire continuo, dove i tratti salienti hanno mantenuto il carattere della inalterabilità, ma oltre a questi si è fusa nella vita.

Se è così, e se ribadiamo il dovere di custodirla con gelosia e passione, noi non vorremmo rinunciare però alla possibilità di migliorarla in due direzioni, prudentemente, perché il fare meglio è comunque un dovere: una miglior bellezza, strettamente coerente con il suo modo di essere tradizionale; una miglior possibilità di partecipazione visto che la dilatazione dei numeri è stata impressionante negli ultimi anni ed i giovani trovano spazi chiusi a quello che dovrebbe essere per loro quasi un diritto.

La partenza della corsa del pomeriggio da via Baldassini risponde, a parer nostro, a questa concezione. Nessuno può negare che sarebbe maestosa l’immagine dei Ceri visti tra quegli edifici e nessuno può negare che sarebbe coerente con la maestosità degli arconi e con i muri delle case dell’inizio di via Savelli, offrendo scorci incredibili, compreso il passaggio davanti alla nostra amata chiesetta. Tra l’altro si recupererebbe la relazione tra il luogo dove tutti i ceraioli si ritrovano per il pranzo e la fermata dei Ceri.

Concretamente, immaginiamo che i Ceri possano essere fermati all’inizio di via Baldassini, con Sant’Ubaldo all’incrocio con via della Repubblica, San Giorgio e Sant’Antonio a seguire. Per quanto riguarda la tempistica, la partenza dell’alzatella sarebbe data, come avveniva storicamente, dal 2° capitano, fermo di fronte alla Chiesa dei Muratori, nel momento in cui la statua di Sant’Ubaldo imbocca Corso Garibaldi provenendo da via Cairoli. I Ceri poi si fermeranno, come consuetudine, di fronte alla Chiesa dei Neri in attesa della processione di Sant’Ubaldo per la benedizione.

Non si tratta di una modifica stravolgente del percorso e tutti sanno che esso ha già subito in passato vari cambiamenti, perché coloro che ci hanno preceduto non hanno esitato a farlo, pur motivandolo bene, ma mantenendo come riferimento l’omaggio devozionale verso il patrono Sant’Ubaldo. Confidiamo pertanto nella condivisione della proposta animata solo dall’intento di migliorare ciò che costituisce il nostro più prezioso patrimonio di memoria, cultura e folclore”.

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