Italia Nostra in tribunale contro chi vende l’anima – il territorio – al diavolo

Italia NostraSerra San Quirico – L’iter dei giudici nel caso della Gola della Rossa e dell’affare Biogas, vede in prima linea Italia Nostra, la nota associazione che difende il patrimonio storico, artistico e naturale del paese.

Lo rende pubblico il Consiglio Regionale di Italia Nostra Onlus delle Marche che in questi giorni si è riunito per esaminare le varie iniziative giudiziarie in corso per quanto riguarda la tutela dei beni culturali ed ambientali nelle Marche.

“Abbiamo preso atto – affermano – e con soddisfazione dell’accoglimento della opposizione alla archiviazione sull’affare Gola della Rossa, dove il GIP ha richiesto la effettuazione di approfondimenti istruttori sulla scorta della informativa redatta dal personale del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale e sulla base degli spunti investigativi forniti nell’atto di opposizione presentato da Italia Nostra (avv. Vincenzo Lalli).

Il fine è quello di accertare se siano state realizzate condotte illecite da parte degli esponenti delle aziende fruitrici delle autorizzazioni e se vi siano state condotte (attive od omissive) penalmente rilevanti da parte dei funzionari pubblici preposti al controllo delle operazioni autorizzate.

Pari soddisfazione è derivata dall’accoglimento di Italia Nostra come parte civile (avv. Tommaso Rossi) nel processo penale per l’affare biogas che vede imputati alcuni funzionari regionali e diverse ditte.

Questi due importanti pronunciamenti fanno sperare che, se saranno individuate responsabilità di natura penale, questa sia la volta buona per fornire un bell’esempio a tutti coloro che per soldi vendono la propria anima (ed i nostri territori) al diavolo.

Il Consiglio regionale ha provveduto anche al rinnovo degli incarichi regionali che vedono la conferma di Maurizio Sebastiani a presidente regionale,  e la nomina di Federica Tesini, Gaetano Rinaldi e Virgilio Villani a Vice Presidenti.

Ancona, 18 febbraio 2016                                                IL CONSIGLIO REGIONALE