Il Nosocomio Pergolese ancora al centro del dibatitto cittadino

Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato sul nosocomio pergolese a firma del dott. Edoardo Ceccarini

ospedale di pergolaPergola – Ad un osservatore esterno il logorante, spigoloso dibattito sul destino del nosocomio pergolese, da parte della Giunta Baldelli da un lato e l’opposizione Pergola Unita, (accusata di essere succube del pd regionale), dall’altra, può apparire sterile ed una “partitella tutta giocata in casa” dove se la suonano e se la cantano, l’un contro l’altro armati.
Il problema riguarda, invece, la vasta popolazione del pesarese almeno nel versante Valcesano e non solo, visto che “non c’e’ trippa per gatti” in base alla normativa attuale (decreto nazionale 70, 735 Regione Marche ecc.). Meglio Pergola con un presidio funzionale che niente, considerato che Urbino non basta visto le distanze ed i collegamenti. La delibera dell’Asur Marche 481 del 2 agosto 2016 nell’allegato A (area vasta 1) prevede per il nosocomio cesanense:

  1. una Unita’ operativa complessa di Medicina e Lungodegenza post acuzie con competenza per l’area subacuzie di Fossombrone;
  2. una Unita’ operativa complessa di Chirurgia-ciclo breve con allegata Unita’ operativa semplice di Proctologia;
  3. un Punto primo intervento con 118 ed una Unita’ operativa semplice anestesiologica anche per il percorso del paziente a chirurgia breve;
  4. una Unita’ operativa complessa di Medicina fisica e riabilitativa nell’ambito del distretto di Fano a cui appartiene Pergola,ma non precisata la sede;
  5. Radiologia e Laboratorio analisi non precisata la sede.

Cosa osservare? Oltre al P.P.I che e’ una forzatura al decreto 70 Balduzzi, che prevede solo la temporaneità’ del medesimo, mentre contempla un Pronto soccorso parziale vero e proprio negli ospedali di area disagiata, gestito dall’ospedale di rete di riferimento (p. 9.2.1), e’ evidente il problema della mancanza di un Primario Chirurgo per un ricorso al Tar dopo il concorso. Il responsabile e’ una figura indispensabile e l’assenza compromette l’immagine e l’utenza di un nosocomio.
Ci auguriamo che tutto si risolva prestissimo ed al meglio nell’interesse della popolazione. L’araba fenice lasciamola alla leggenda e chi ci amministra concluda finalmente questo percorso informando la popolazione senza far apparire Pergola un ingombrante problema.

Edoardo Ceccarini
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