Firmato il protocollo d’intesa tra Soprintendenza Archivistica e bibliografica e le Associazioni Slow Food Umbria e Marche

La Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche è un ufficio periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che svolge attività di tutela e valorizzazione dei beni archivistici e bibliografici presenti nell’ambito del territorio di competenza nei confronti di tutti i soggetti pubblici e privati. Per promuovere la conoscenza e la fruizione degli archivi, fra l’altro, organizza convegni, realizza mostre e portali tematici e sottoscrive, secondo gli indirizzi impartiti dalla direzione generale centrale competente, convenzioni con enti pubblici e istituti di studio e ricerca per fini di tutela e di valorizzazione.

Slow Food è un movimento internazionale no profit che opera per la difesa e la salvaguardia del patrimonio agricolo e alimentare e della biodiversità a livello mondiale, per il sostegno e la valorizzazione delle economie locali, per lo sviluppo di una nuova consapevolezza nelle produzioni e nei consumi alimentari per renderli sempre più sostenibili e compatibili con la tutela dell’ambiente, nonché per un’educazione alimentare sempre maggiore e diffusa. Slow Food Marche e Slow Food Umbria ne rappresentano le articolazioni regionali.

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Anche se con finalità e obiettivi apparentemente distanti, tuttavia le due Associazioni regionali Slow Food e la Soprintendenza hanno trovato interessi comuni da sostenere e stabilito una comune strada verso la valorizzazione che li porta oggi alla firma di un accordo di collaborazione. Appare chiaro infatti come la tutela della biodiversità, dei saperi produttivi tradizionali e la conoscenza dei territori – finalità primarie dei Presidi Slow Food – non possa trovare completa realizzazione senza la contemporanea conoscenza della storia e della memoria locale; in questo quadro la tutela e la valorizzazione degli archivi – che conservano le testimonianze dell’evolversi ed affermarsi di attività le cui origini spesso si perdono nel tempo – diventa strategica.

Altro aspetto perseguito è rappresentato dalla necessità della costruzione di una rete, requisito essenziale oggi per portare a compimento con successo progetti e attività, combinando i know how e moltiplicando le possibilità di comunicazione. La Soprintendenza è da tempo impegnata su questo percorso: sono già stati attivati, infatti, analoghi accordi di collaborazione con il FAI Marche e con l’Associazione di cultura di impresa «Il paesaggio dell’eccellenza». La firma di oggi viene ad aggiungere quindi un ulteriore tassello a questa rete collaborativa, finalizzata alla valorizzazione e alla comunicazione di un patrimonio di cultura e memorie – agricole, industriali e paesaggistiche – che è parte integrante della ricchezza del nostro territorio.

La scelta di Fabriano per questo evento è anch’essa fortemente simbolica. A metà strada fra le due regioni, da sempre “porta” della stretta gola di accesso che mette in comunicazione i due versanti appenninici, luogo di nascita della produzione industriale della carta, Fabriano è città che può a buon diritto tenere a battesimo questo nuovo accordo di collaborazione, anche per offrire una risposta viva e di forte segno opposto ai tristi eventi tellurici dei giorni scorsi.

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