Artigeniale: il museo della Carta acquisisce il maestro Baldinelli di Gubbio

IMG-20170323-WA0008Fabriano – Attenti al Museo della carta di Fabriano. Ha una politica artigeniale che spinta alla sua massima espressione è in grado di fare la differenza. L’idea è semplice e vincente. Continuare a fare del ciclo della produzione della carta il fatal attraction del polo museale affidando però step, atelier e corsi a prestigiosi maestri collegando in un modo univoco il Museo della carta a quello della stampa.

L’obiettivo rimane quello di far uscire il visitatore con carta fai-da-sé alla mano ma non solo. Il fine è molto più ambizioso. Vuole mettere insieme mani, menti ed arti affinché l’officina museale diventi fucina della creatività e il polo uno spazio dell’osare. Il che allinea perfettamente il Museo fabrianese allo spirito della Fabriano eletta Città creativa dell’Unesco.

IMG-20170323-WA0006Ed è proprio con questa chiave di lettura che va letto l’ultimo accordo chiuso dalla direzione del Museo e dell’assessorato alla cultura e turismo del comune. Quello che dà il via ad un atelier della legatoria creativa è di averlo affidato all’eugubino Giuseppe Baldinelli, maestro libraio tra i migliori rilegatori in Italia e non solo.

Un artigiano altamente specializzato che nel dopo terremoto ha guidato il corso di legatoria del programma “training on the job” nel progetto “Civiltà della Scrittura” che, con il finanziamento del Gal Colli Esini San Vicino, ha formato giovani imprenditori della carta. Maestro che ha anche partecipato ai workshop “Paper Print & Book” organizzati da università e scuole d’arte internazionali, in collaborazione con il Museo stesso.
Acquisendo una figura di così primaria importanza – spiega l’assessore Giovanni Balducci – aggiungiamo un’altra perla al mondo della carta ed individuato uno spazio di innovazione nel solco della nostra migliore tradizione che avrà una significativa ricaduta sul territorio in termini culturali ed economici. Come la produzione di nuovi prodotti di legatoria da vendersi attraverso il bookshop del museo e la formazione di legatori d’arte. Infine – conclude – con Giuseppe Baldinelli si rafforza il legame tra le città di Fabriano e quella di Gubbio.

Un sodalizio fondato sul mondo della carta che funziona eccome. Mentre Fabriano è LA città della carta in assoluto, Gubbio nei secoli si è imposta come la Città delle Miniature e della Legatoria che nonostante abbia i suoi criteri classici ha spazi ampi per la creatività.

IMG-20170323-WA0002 (1)“Abbiamo ampliato l’offerta sviluppando in modo orizzontale e verticale il polo  – spiega il direttore del museo Giorgio Pellegrini – e l’Atelier oltre ad essere un’officina dovrà essere una fucina di artigianalità, dove il genio e il saper fare prenderanno forma grazie alla carta di Fabriano. Un luogo di novità e di prototipi al fine di far diventare il museo di Fabriano un magnete per creare opportunità economiche ed imprese. Soprattutto quando avremo perfezionato l’accordo con un’accademia del design di Milano.”

Pertanto il focus è quello di fare della figura di Giuseppe Baldinelli un catalizzatore per altri professionisti creativi che lavorano nella tipografia e nella calligrafia per realizzare carte di nicchia, edizioni d’arte e di pregio. Concetto condiviso dal maestro eugubino che già si vede “primo tassello di un mosaico che trova nel complesso di San Benedetto un punto di aggregazione tra innovazione e tradizione.” Anche se quello che piace e molto in questo maestro d’arte è la sua generosità nel trasferire la sua professionalità e soprattutto la sua voglia di “essere comunicatore di sentimenti.”

Véronique Angeletti@civetta.tv