Fabriano: le mattinate fai d’inverno

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Anche Sassoferrato e Fabriano dell’ Unione Montana Esino Frasassi tra le 100 città in tutt’Italia che partecipano alle Mattinate Fai d’Inverno.

“Quest’iniziativa– spiega Rossella Quagliarini, delegata del Fai di Fabriano-Sassoferrato-Genga – ha lo scopo di promuovere programmi educativi e divulgativi sulla storia dei tesori delle nostre città all’infuori dell’aula scolastica. Sono momenti importanti riservati ai più piccoli che saranno i futuri custodi del nostro prezioso patrimonio culturale.”

Nel comprensorio, le Mattinate Fai d’Inverno sono iniziate oggi mercoledì 29 novembre nel sentinate dove gli apprendisti ciceroni delle scuole medie dell’Istituto comprensivo Sassoferrato e Genga accoglieranno oltre 100 alunni delle scuole primarie. Le visite guidate sono imperniate nel cuore medievale del Castello ed in particolare sulla Rocca, simbolo del paese, eretta nel XIV secolo su volontà del cardinale Egidio Albornoz e la chiesa di San Michele Arcangelo, testimonianza preziosa della presenza dei Longobardi e dei Templari nell’alto medioevo nel territorio montano appenninico. Chiesa che tutti conoscono come il piccolo Teatro Perotti.

Mentre a Fabriano, le Mattinate Fai d’Inverno si svolgono il 30 novembre, il 1 e il 2 dicembre. Ciceroni sono i liceali dello Scientifico, del Classico, dell’Artistico e del Turistico di Fabriano che accoglieranno oltre 300 studenti delle scuole Medie Aldo Moro e Giovanni Paolo II, Marco Polo e Imondi Romagnoli. Le visite guidate sono concentrate sul museo Diocesano di Fabriano-Matelica e la pinacoteca civica.

Scrigni di opere d’arte dall’antico al contemporaneo. Il Museo Diocesano ospita opere di carattere sacro dove è possibile di nuovo ammirare la bellissima pala d’altare di Allegretto di Nuzi appena restaurata dalla soprintendenza ai Beni Artistici della Regione Marche. Mentre la pinacoteca che ha sede nel trecentesco ex ospedale medievale della Madonna del Buon Gesù, espone numerose opere pittoriche e scultoree in legno della scuola medievale Fabrianese con influssi giotteschi, ed è anche la sede della collezione privata di arte moderna donata dalla famiglia Merloni in memoria della signora Ester Merloni.