Lo Strega nel ​Parco Nazionale del Catria – Nerone, Alpe della Luna e Alto Tevere Umbro

Incontro sul Parco del Catria NeroneSassoferrato – Il Monte Strega nel ​”​Parco Nazionale del Catria – Nerone, Alpe della Luna e Alto Tevere Umbro​”. Instancabile il comitato promotore. Dopo aver incontrato i sindaci di Cagli, Frontone, Serra Sant’Abbondio, Piobbico, Apecchio, Urbania ed in Umbria, quelli di Città di Castello, Pieve Santo Stefano, Pietralunga, Montone, Badia Tedalda e San Sepolcro, hanno chiesto un audizione presso la giunta di Sassoferrato, giovedì scorso, per illustrare  i vantaggi dell’istituzione di un Parco Nazionale, valutare le possibili criticità e ricordare che <<l’idea esiste dagli anni settanta e nasce anche dalla “morte lenta” dei centri montani poiché nessuna delle iniziative intraprese nei decenni da qualsiasi ente sembra fin qui in grado di sortire effetti reali e duraturi.>>
Per il comitato <<ci vuole un ente sovraordinato, una sorta di “provincia autonoma” che, senza rivedere alcun confine o assetto, faccia della marginalità, il perno di un grandioso progetto. Ossia attraverso la protezione e la valorizzazione dell’ambiente naturale e dunque l’istituzione di un parco nazionale, dotato di risorse proprie, che, con trasferimenti annuali, abbia un bilancio indipendente dagli umori degli enti locali.>>
Monte Strega foto di Serena MorettiIn agenda, prevedono a breve d’incrociare le amministrazioni di Gubbio, Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro e Borgo Pace. Lunedì erano a Cantiano. Il comitato oltre ad evidenziare i vantaggi della tutela dei paesaggi e di un fitto monitoraggio del patrimonio ambientale dei territori ha dimostrato, dati alla mano, le ricadute economiche e demografiche partendo dall’esempio del “Parco nazionale delle foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna”  nell’Appennino tosco-emiliano istituito nel 1993.
 <<Questo primo incontro – commenta il sindaco sentinate Ugo Pesciarelli – è stato molto interessante. Riguarda una parte del comprensorio del Monte Strega a confine con il Parco del Cucco nel suo versante verso Serra Sant’Abbondio ed il Catria. Zone già tutelate ma che inserite in un parco nazionale​ lo​  sarebbero maggiormente. Iniziativa che s’integra con il ​”G​eoparco dell’Appennino nord marchigiano​”​, candidato​ a primavera​ a geosito riconosciuto dall’Unesco dove Sassoferrato è presente con il paleolago di Montelago e anche la miniera ​di zolfo ​
di Cabernardi. Seguiremo con attenzione l’evoluzione della proposta e ci confronteremo con le altre mministrazioni e soprattutto i cittadini.>>
 All’incontro, oltre al sindaco Ugo Pesciarelli, erano presenti il vice sindaco Lorena Varani e gli assessori Sauro Santoni e Daniela Donnini.
​Véronique Angeletti@civetta.tv
Foto del Monte Strega di Serena Moretti​
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