E’ ufficiale: Toni Matteacci consegna a Piccini la sua delega di assessore

Toni MatteacciCantiano – Seppur annunciata a fine 2017, la decisione dell’assessore esterno Toni Matteacci di consegnare le sue dimissioni al sindaco Alessandro Piccini il 31 marzo commuove la comunità cantianese e non solo. <<La mia decisione – scrive in un lungo post affidato alla sua pagina Face Book – è nata esclusivamente da esigenze di carattere personale e lavorativo che richiedono tempo e non mi consentirebbero di affrontare la fine del percorso amministrativo.>>
Responsabile  della sanità, dei servizi sociali, dei beni comuni, della comunicazione e dei rapporti con le frazioni, Matteacci finora ha gestito in giunta settori amministrativi molto delicati dove non gli è stato facile conciliare la sua personale visione solidale ed umana della società con alcune riforme in atto. Ragione per cui, compatibilmente con i suoi incarichi istituzionali, lo si è visto spesso a fianco dei movimenti di cittadini dell’entroterra pesarese e portatore sano di battaglie sul pozzo del Burano, sull’acqua bene di tutti, sulla preziosità delle risorse idriche, sul diritto alla salute, sul mantenimento di capillari servizi socio-sanitari e su una sanità pubblica.
Sindaco Alessandro Piccini e Assessore Toni Matteacci <<Ribadisco che ho voluto a tutti i costi Toni Matteacci in giunta – commenta il sindaco Alessandro Piccini. Perché ho voluto creare un gruppo consapevole del fatto che non erano più disponibili fondi e sostegni finanziari da parte dello Stato o di enti sovracomunali, accomunato dalla volontà di lasciare invariati i livelli di servizi alla cittadinanza e deciso a far fare un salto nel futuro al paese.>>
Un ambizioso progetto amministrativo in cui Toni Matteacci fa da spalla visionaria al sindaco Piccini e da spalla operativa nel comunicare con trasparenza ogni atto, ogni difficoltà e risultato alla città, moltiplicando riunioni ed assemblee. La squadra porta avanti un mix di Toni Matteaccimisure nuove e di buon senso che fanno di Cantiano un paese che si distingue non tanto per i risultati ottenuti ma proprio per il metodo con cui sono raggiunti. <<Il rientro nel patrimonio comunale della farmacia fonte di reddito per il bilancio, i suoi nuovi locali, l’aggiunta di nuovi servizi hanno richiesto caparbietà e costituiscono delle grandi soddisfazioni – commenta Matteacci. Ma anche la vecchia Casa di Riposo affidata in regime di concessione ma con un controllo pubblico sulle rette e sul livello di servizi; l’efficientamento degli edifici scolastici che diventano fonti di reddito, la raccolta differenziata che ha raggiunto il 75%; la casetta dell’acqua, la diffusione della cultura dell’acqua degli acquedotti, risparmio in termini di produzione di plastica; o ancora il divieto di uso del glifosato e l’adesione al manifesto contro il gioco d’azzardo. La dimissione amministrativa – conclude – non intaccherà il mio ruolo di cittadino attivo.>>
Véronique Angeletti@civetta.tv