L’ex parroco di Fossato Don Jean Claude nominato Vicario generale

Da-sinistra-Don-Provenzi-don-Saba-vescovo-Sorrentino-don-Kossi-don-Armillei-800x600Fossato di Vico – “E’ tempo di un esame di coscienza. Il nostro patrono San Rufino ce lo chiede”. È questo l’appello lanciato dal vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino nell’omelia della solennità del patrono, celebrata domenica pomeriggio 12 agosto nella cattedrale di Assisi, alla presenza dei sindaci, amministratori delle città della diocesi, delle autorità militari e di tanti fedeli. Facendo riferimento alla “frana morale nell’etica della famiglia e della vita”, il vescovo ha annunciato la sua seconda visita pastorale e finita la messa ha annunciato le nomine di alcuni dei suoi più stretti collaboratori. Di particolare rilevanza la nomina del nuovo Vicario generale della diocesi che dal 1 settembre sarà Don Jean Claude Hazoumè Kossi Anani  attualmente parroco di Passaggio e Bettona e vicario episcopale per la pastorale che prende il posto di don Maurizio Saba, a sua volta nominato vicario episcopale per il clero. Don Jean Claude è una vecchia conoscenza del territorio appenninico ed in particolare grande è il suo ricordo a Fossato di Vico dove il sacerdote originario del Togo, ha trascorso otto anni davvero intensi. Il periodo fossatano è stato davvero ricco di progetti e di cambiamenti e contraddistinto da molteplici iniziative molte delle quali volte ad avvicinare alla vita della parrocchia le famiglie ed i giovani.

djc2Insieme ai suoi instancabili collaboratori Don Jean Claude si è prodigato per riaprire, dopo anni di abbandono, il complesso di San Benedetto, una struttura che oggi è diventata un oratorio per ragazzi dove si svolge attività di catechismo oltre a feste, riunioni e campi scuola nel periodo estivo. Sotto la sua guida è stata promossa l’attività della rinnovata Confraternita di San Sebastiano, è stata potenziata l’opera del centro Caritas ed organizzate le settimane per le famiglie. Quest’ultime, ancora attive, hanno permesso a tanti cittadini fossatani e non solo, di partecipare a vacanze in montagna con costi contenuti. Vacanze in cui lo spirito di comunità, la meditazione e la condivisione erano e sono tutt’ora gli elementi imprescindibili. Dei piacevoli momenti di aggregazione che hanno lasciato, nel cuore di ogni partecipante, una straordinaria sensazione di pace interiore. Don Jean Claude si era presentato a Fossato di Vico spiazzando tutti con la frase entrata di diritto nel cuore dei parrocchiani “sono un parroco abbronzato, qui di passaggio. Il parroco passa ma Fossato resta”. Queste parole, che lasciavano trapelare ironia ma soprattutto lungimiranza e sagacia, sono state quasi profetiche. Oggi quel parroco “abbronzato”, che molti parrocchiani fossatani portano nel cuore, ha fatto tanta strada, ha scalato gerarchie, mantenendosi sempre umile, disponibile al confronto ed all’ascolto come un buon padre dovrebbe essere e tutto questo rende orgogliosi tutti coloro che da sempre hanno creduto nel suo operato e nella sua missione. Non ci resta che augurare tanta fortuna a Don Jean Claude per il suo nuovo percorso, la comunità dei fedeli fossatana pregherà certamente per lui.

William Stacchiotti@civetta.tv