Cantieri fermi sulla Perugia-Ancona , i sindacati chiedono la ripresa dei lavori

SS76_Svincolo-CancelliCgil, Cisl e Uil intervengono in modo deciso sulla grave crisi della Astaldi che sta rischiando di mettere a rischio un settore strategico come quello delle infrastrutture. I lavori sulla direttrice Perugia-Ancona devono assolutamente riprenedere. In questo senso, il sindacato nazionale ha chiesto l’attivazione di un tavolo a Palazzo Chigi e di mettere in campo tutte le iniziative necessarie, anche di mobilitazione, affinché i lavori riprendano in tempi brevi e certi. I lavori in Umbria attualmente sono bloccati e sono rimasti incompleti sull’ultimo versante al confine con le Marche (2-3 km), dove alcune aziende umbre, impegnate nella posa dell’asfalto, hanno dovuto interrompere i lavori per una cronica carenza di risorse. Un ulteriore completamento della Perugia-Ancona va effettuato inoltre sulla galleria di Casa Castalda attualmente utilizzabile in un solo senso di marcia. Si invita, dunque, oltre al Governo nazionale, anche la Regione dell’Umbria ad attivarsi, poichè la regione, più di altre, soffre di un gap infrastrutturale notevole. Nei giorni scorsi il consiglio regionale umbro ha approvato all’unanimità una mozione in cui si chiede alla giunta di «porre in essere tutte le azioni di propria competenza, insieme alla Regione Marche, comprese le escussioni delle fideiussioni, intervenendo presso governo, Anas e Quadrilatero, al fine di garantire la ripresa dei lavori nei cantieri, tutelando imprese e lavoratori».

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