La Biblioteca Sassi, sede del Padiglione della “Letteratura” ideato dallo jesino Marcotullio

Svelati i Padiglioni che animeranno dal 10 al 15 giugno la città di Fabriano in occasione della XIII Conferenza delle Città Creative UnescoLa rete che riunisce i Comuni che vedono nella Creatività un fattore strategico di sviluppo. Padiglioni meravigliosamente densi di racconti veri e scrigni di riflessioni futuribili che, nel loro strascico, lasceranno quelle scintille in grado di dare altre logiche ed altre dinamiche al futuro delle comunità che si lasceranno coinvolgere. Conferenza che trasforma Fabriano in un laboratorio a cielo aperto.

Prima di tutto occupando i luoghi storici della Città del Gentile con i 7 Padiglioni della Creatività. Rappresentano le categorie del Network Unesco e sono nello stesso tempo un invito a viaggiare attraverso le Creatività delle città italiane e le iniziative che hanno con altre città nel mondo e che rendono così vitale il Network delle città creative Unesco. Per idearli, architetti, ingegneri, progettisti hanno dunque collaborato attivando le idee delle città creative italiane.

La categoria “Letteratura” s’insedierà nella Biblioteca Multimediale Sassi. Coinvolge Milano e il prgettista Emanuele Marcotullio di Jesi.

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<<Fin dall’antichità gli uomini per esplorare il mondo seguivano, e addirittura elaboravano, la rappresentazione grafica della zona interessata – spiega Marcotullio –. La mappa però non va intesa come rivelatore geografico poiché si rivela una finestra sulla cultura e la storia della civiltà>>.

Il Tour Letterario all’interno della Biblioteca prende vita dalla riproduzione concettuale del planisfero Dymaxion di Buckminster Fuller, definita la migliore rappresentazione bidimensionale della Terra. Percorrendo un paesaggio di “fogli” sospesi, elementi che valorizzano la carta, e seguendo un tracciante si arriva alla meta, evidenziata da parti cilindriche che indicano la crescita del network UNESCO e accolgono i contributi delle città creative.

Gli elementi, il colore e la parola hanno il compito di guidare il visitatore attraverso il Grand Tour a vocazione letteraria.

Per questo padiglione, la città di Milano, capofila per la Letteratura di un gruppo composto da 28 città, ha ideato un progetto per delineare i “Percorsi Letterari” delle città partecipanti, resisia in formato cartaceo,sia in digitale, attraverso l’utilizzo, ad esempio, di grafiche customizzate. La Call invita le città a creare il percorso letterario che le ha rese celebri nel mondo, ad intraprendere un viaggio interattivo nella storia letteraria rappresentata dalla loro città, come un moderno Leopold Bloom ripercorrendo la sua Dublino. Un’opportunità per le città di raccontarsi, in uno storytelling che porti loro un ritorno di visibilità e marketing territoriale.

Come si diventa Città della Letteratura?

Nelle Marche abbiamo Recanati e Giacomo Leopardi, Urbino e Paolo Volponi, pertanto scrittori di prestigio che potrebbero trascinare le loro città verso il riconoscimento Unesco. Però non basta una prestigiosa storia letteraria: è il clima letterario quello che conta.
La città eletta Creative City Unesco deve essere un ambiente urbano che vive di letterattura. Importante la qualità e il numero delle attività culturali, la presenza di case editrici, di librerie, biblioteche e di centri culturali pubblici e privati e pure la volontà di educare dalle primarie fino all’Università alla letteratura in generale e avere uno sguardo acuto verso la multiculturalità.

Come Fabriano accoglierà a giugno le 180 città creative della XIII Conferenza Unesco