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“Dillo con la Pizza” : un laboratorio per bimbi con spettro autistico a #Fossato di Vico

Fossato di Vico –  Nasce dall’idea di potenziare le autonomie personali e sociali, l’autostima e la capacità di apprendimento di bambini con spettro autistico.

<<Abbiamo scelto l’ambito culinario – spiega la responsabile del progetto Dott.ssa Chiara Casciani  –  perchè fa parte della quotidianità e, da sempre, la cucina rappresenta uno spazio ricco di implicazioni emotivo/affettive, radicate nel vissuto di ciascun bambino-individuo. Si rivolge ai bambini con disturbo dello spettro autistico, in un età compresa tra i 5 e i 10 anni che dovranno essere accompagnati da una figura di riferimento (educatore/genitore) che dovrà sostenerli nel processo di apprendimento>>.

pizza-napoli-1l percorso sarà guidato da personale sanitario specializzato (logopedista, TNPEE, psicologa, tutti collaboratori presso il CENTRO MEDICO FISIOLOG, sito in via del Rigo 46, Fossato di Vico – PG) e da professionisti del settore culinario facenti parte del circuito “GOOD in FOOD ACADEMY”: i primi struttureranno materiale visivo e tecniche comportamentali idonee ai bambini che vi parteciperanno, i secondi insegneranno le tecniche per la preparazione della pizza. Il luogo messo a disposizione per tale progetto è “GOOD in FOOD ACADEMY”, azienda che lavora nell’ambito della ristorazione sia per la produzione del prodotto “Pizzicata” sia come formazione in ambito bar e ristorazione, sito in via del Rigo, Fossato di Vico.

Nasce dall’idea di potenziare le autonomie personali e sociali, l’autostima e la capacità di apprendimento di bambini con spettro autistico.  I bambini saranno guidti dal personale (logopedista, TNPEE, psicologa) del CENTRO MEDICO FISIOLOG di Fossato di Vico – PG) e da professionisti del settore culinario di “GOOD FOOD ACADEMY” azienda che lavora nell’ambito della ristorazione a Fossato di Vico (PG). Il progetto verrà interamente realizzato grazie al contributo del Rotary Club.

Il progetto verrà interamente realizzato grazie al contributo del Rotary Club.

Il progetto prevede 6 incontri monosettimanali, da un’ora e mezzo, così strutturati:

1. Familiarizzare con le materie prime “sporcandosi le mani”, annusandone i profumi e assaggiandone i sapori.

Attività proposte:  Cercare cibi (pomodorini, foglie di basilico, olive, mais) nella farina;  Assaggiare e far assaggiare ai propri genitori/educatori;  Manipolare cibi: tagliare, spezzare, costruire “facce” con materiale alimentare.

2. impastare farina e acqua, sviluppando la sensorialità e la finemotricità.

Attività proposte:  Impastare gli ingredienti necessari per realizzare una pizza.  Fare forme, bigoli, usare il matterello;  Creare “facce” con impasto e altri ingredienti.

3. Impastare, fare formine, cuocere. Imparare a gestire i tempi di attesa.

Attività proposte:  Impastare riprendendo i passaggi della volta precedente;  Fare forme, condire, infornare;  Ripulire, lavarsi le mani.  Gestire i tempi di attesa (leggere un libro, ascoltare una canzone)  Guardare e mangiare il prodotto finito.

4. Riprendere i passaggi già effettuati fin ora, favorendo la capacità di organizzazione delle azioni più complesse finalizzate ad un determinato scopo.

Attività proposte:  Impastare, preparare la salsa, mettere a cuocere.  Ripulire e gestire i tempi di attesa.

5. Scegliere la propria pizza, incrementando la capacità di esprimere scelte, bisogni, desideri.

Attività proposte:  Impastare, preparare la pizza scegliendo gli ingredienti secondo i propri gusti  Ripulire e gestire i tempi di attesa.

6. Fare tutti i processi con il minimo supporto possibile e la massima autonomia.

 Riprendere i passaggi per la realizzazione della pizza seguendo uno schema visivo (secondo un criterio di scomposizione di processi complessi, chiamato task analysis) già presentato negli incontri precedenti.  Presentazione di un in-book (libro creato per favorire persone con bisogni comunicativi complessi, composto da una parte figurata e una descrittiva) che racchiude tutte le fasi del progetto.  Pranzo conviviale e chiusura dei lavori.

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