Scegliere candidati sindaci che non consumano il territorio

ambiente-inu2Elezioni – Forum Provinciale per i Beni Comuni informa che  <<Secondo il rapporto IPBES, un organismo dell’Onu, tre quarti della superfice terrestre e il 66% dell’ambiente marino sono già compromessi dalle attività umane, e ciò porterà nel breve periodo all’estinzione di un milione di specie animali e vegetali, che sono anche fonte di vita per gli esseri umani.

 L’impermeabilizzazione rappresenta la principale forma di degrado del suolo perché nella maggior parte dei casi è irreversibile e quindi non consente il ritorno allo stato di naturalità. Oltre ad essere una minaccia per la biodiversità, comporta un maggior rischio di inondazioni, contribuisce ai cambiamenti climatici, provoca la perdita di terreni agricoli fertili, di aree naturali e semi-naturali, contribuisce insieme alla diffusione urbana alla sistematica distruzione del paesaggio soprattutto rurale. L’Europa e le nazioni Unite ci chiedono di azzerare il consumo di suolo netto entro il 2050, e di non aumentare il degrado del suolo entro il 2030.

Ma in Italia il consumo del suolo continua ad aumentare anche con valori negativi di crescita di abitanti: nel 2017 si sono persi 54 km2 di territorio, cioè 15 ettari al giorno, 2 metri quadri al secondo. Il rallentamento iniziato una decina di anni fa a causa della crisi economica è finito, e in molte regioni si torna a crescere, anche attraverso l’espansione di aree urbane a bassa intensità.

 Nelle Marche nel 2017 si sono persi altri 158 ettari (0,23% sul 2016) prevalentemente in aree agricole o naturali, accentuando il triste fenomeno della dispersione urbana. E’ stato già impermeabilizzato il 7,18% del suolo della regione.

 Nella provincia di PU l’incremento del 2017 sul 2016 è stato del 0,19% con 34 ettari consumati, che portano ad avere il 6,92% di territorio impermeabilizzato sul totale. A Fano nel 2017grazie soprattutto alle opere compensative autostradali, si sono persi 17 ettari di suolo. (fonte: Ispra). A Pesaro tra il 1954 e il 2010 a fronte di un incremento di popolazione del 68% l’urbanizzato è cresciuto del 233% (fonte: Ambiente e Consumo Suolo nelle Marche).

 Il FORUM BENI COMUNI si rivolge quindi ai candidati sindaci della provincia coinvolti nelle prossime elezioni del 26 maggio rivolgendo loro un appello affinché siano attuate le seguenti scelte amministrative:

  • Stop al consumo del suolo libero, agricolo, naturale e semi-naturale, e alla dispersione urbana, cioè alla frammentazione delle zone agricole, delle zone naturali o semi-naturali.
  • Censimento degli edifici di qualsiasi destinazione (sia pubblici sia privati) sfitti o non utilizzati, delle loro caratteristiche e dimensioni; quantificazione e qualificazione delle aree urbanizzate e infrastrutturate esistenti, e delle aree residue non ancora attuate previste dagli strumenti urbanistici vigenti.
  • Soddisfacimento delle esigenze abitative, produttive e infrastrutturali solo attraverso il riuso e la rigenerazione di aree già edificate o gravemente compromesse da precedenti urbanizzazioni.
  • Trasformazione in “aree agricole” di tutte le aree con altre destinazioni urbanistiche che eccedono i fabbisogni abitativi e produttivi reali, fatti salvi i titoli abilitativi edilizi rilasciati, i Piani Attuativi approvati e gli interventi pubblici programmati, ricercando l’accordo con i proprietari.
  • Stop a nuove strutture commerciali di media e grande dimensione.
  • Soddisfacimento delle esigenze di mobilità prioritariamente attraverso il miglioramento del trasporto pubblico e della rete ciclabile, ottimizzando la rete stradale esistente, ma evitando la costruzione di nuove strade che incoraggiano l’uso del mezzo privato e causano la perdita del “capitale naturale”.

 

Invitiamo i cittadini elettori a favorire tra i candidati coloro che sono i portatori dei suddetti programmi e valori>>.

Forum Provinciale per i Beni Comuni