Una legge da vita alla biblioteca dei dialetti marchigiani e valorizza il cinema documentario

PROGETTO-DIALETTO_html_5f741f9fMarche – La Prima commissione affari istituzionali, presieduta da Francesco Giacinti (Pd), ha approvato nella seduta di oggi la proposta di legge sulla valorizzazione dei dialetti marchigiani e gli interventi di sostegno e di valorizzazione del cinema documentario.

La pdl sui dialetti, a iniziativa dei consiglieri Rapa, Pieroni e Cesetti, approvata a maggioranza, ha l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare le lingue dei territori, riconoscendole parti integranti del patrimonio storico, civile e culturale della regione. «La legge – spiega il relatore di maggioranza Renato Claudio Minardi (Pd) – prevede una serie di interventi per non disperdere questo immenso patrimonio linguistico. La Regione si impegna a promuovere e a sostenere studi e ricerche, attivando collaborazioni con Università e associazioni. Saranno sostenute manifestazioni, spettacoli e altre produzioni artistiche, così come iniziative teatrali, editoriali, discografiche, televisive e multimediali. Inoltre potranno essere finanziati progetti didattici nelle scuole, facendo conoscere alle nuove generazioni la lingua tipica del proprio territorio». Dal punto di vista della conservazione, la legge, finanziata con 40mila euro, istituisce un apposito fondo bibliografico all’interno della biblioteca dell’Assemblea legislativa, a Palazzo delle Marche. “La Biblioteca dei dialetti marchigiani” sarà consultabile anche on line e la sua attività sarà affiancata da un Comitato tecnico, composto da 10 esperti, scelti nelle cinque province.«Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione in Commissione di questa proposta – ha commentato il primo firmatario Boris Rapa (Uniti per le Marche-socialisti) – E’ una legge innovativa che tutela le nostra cultura e le nostre tradizioni popolari, proiettandole nel futuro e mantenendole vive fra la gente». La relatrice di minoranza Jessica Marcozzi (FI) si è astenuta in fase di votazione, contrario il vicepresidente Gianni Maggi (M5s). «Senza entrare nel merito del provvedimento, mi sono astenuta perché non ritengo questa legge così urgente – spiega Marcozzi -. Ci sono molte proposte di legge importanti per il territorio e per i marchigiani che sono ancora in attesa di essere esaminate e finanziate».

Via libera della commissione anche alla proposta di legge a firma del consigliere Fabio Urbinati (Pd) per sostenere e valorizzare il cinema documentario. La legge, che ha ottenuto l’approvazione all’unanimità, riconosce il valore comunicativo di questo genere cinematografico, incentivandone la conoscenza e la diffusione, con un finanziamento di 30mila euro. In particolare il comune di San Benedetto del Tronto, città natale di Libero Bizzarri e sede dal 1993 del Festival a lui dedicato, viene riconosciuto “Città della produzione del documentario cinematografico”. «Un riconoscimento importante – ha sostenuto Urbinati, relatore della pdl – per uno dei più grandi documentaristi italiani. Ogni territorio ha le sue peculiari ricchezze e la legge valorizza un Premio, promosso dalla Fondazione Libero Bizzarri e giunto ormai alla ventiseiesima edizione, che ha portato a San Benedetto grandi protagonisti del nostro cinema e registi di fama internazionale». Per Gianni Maggi, relatore di opposizione, «il contributo di Bizzarri è stato fondamentale per la conoscenza e l’evoluzione del cinema documentario e valorizzare questa personalità è anche un volano per il turismo culturale».

Fonte : Ufficio Stampa Assemblea Legislativa delle Marche

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