Palla nel campo dei sindaci dell’Anconetano: in assemblea discutono oggi a Fabriano di sanità

Pronto-soccorso-ospedale-di-Fabriano-foto-640x360Fabriano – Oggi, i sindaci dell’anconetano si concentrano sul futuro della sanità marchigiana. In agenda hanno a Fabriano, questo pomeriggio, l’assemblea dell’Area Vasta 2 (AV 2) dove il presidente della giunta regionale Luca Ceriscioli e quello della commissione sanità, Fabrizio Volpini, illustreranno il nuovo piano socio-sanitario. Si parlerà di scelte generale, di distretti, di prevenzione, di ospedali, insomma della sanità 2020 tralasciando i problemi della sanità odierna.

«Solo se i sindaci non fanno le domande opportune – fanno notare la Rsu Av 2 –. Perché anche se l’ordine del giorno è concentrato sul nuovo piano, l’assemblea rimane il luogo ideale per chiedere chiarimenti sui problemi che affliggono la sanità anconetana, informare gli altri sindaci delle proprie difficoltà ed ottenere risposte ben precise su come, da ottobre in poi, verranno erogati i servizi e i livelli di assistenza previsti dal vecchio piano sanitario. Vale a dire quelli che devono essere forniti nei tre ospedali per acuti di Senigallia, Jesi e Fabriano e negli ospedali di comunità».

Nel mirino delle organizzazioni sindacali, il grave problema del taglio di ben 100 posti letti e dei relativi servizi, situazione a regime da giugno studiata per consentire al personale di usufruire del piano ferie estivo ed in vigore fino al 30 settembre. Un taglio al centro di un’interrogazione il 17 settembre firmata dal consigliere Enzo Giancarli e da Fabrizio Volpini che affermano che «se rispetto a giugno mancano ben 45 persone nei tre ospedali per acuti a cui si aggiunge Cingoli, tra infermieri e operatori socio-sanitari, ad ottobre, dati alla mano, diventeranno almeno 60 che se non si assumono entro breve provocheranno gravi conseguenze sulla programmazione degli interventi chirurgici e la sicurezza dell’assistenza».

Assunzioni in realtà avviate ma che per i sindacati sarebbero in realtà bloccate dalla mancanza di fondi. «Il direttore stesso dell’AV 2, Giovanni Guidi, in un incontro recente – sostengono i sindacalisti – ha confermato che a dispetto di tutti i bandi di gara per assumere infermieri e operatori socio sanitari, non ci sono soldi e la giunta non vuole aumentare il budget dell’anconetano ed adeguarlo a tutti i servizi che l’Av2 deve erogare». Mancano 4.6 milioni di euro. «Anche se – aggiungono – qualcosa è cambiato. Venerdì 20 settembre, è stato stilato un’ipotesi di accordo economico che prevede di distribuire nella busta paga di novembre a tutti i dipendenti dell’AV 2 i premi di produttività ». Si tratta del saldo del premio 2017 e il premio per l’anno 2018. Oltre 2876 mila euro se c’è l’avallo dei Revisori dei Conti dell’Asur e dal nucleo di valutazione. «Soldi che daranno ossigeno alle famiglie ma più di tutto riconosce dignità ai lavoratori della sanità che, finora, con sacrifici, hanno garantito servizi compensando la carenza di personale e si vedono spostati da un reparto all’altro e il contratto sempre sotto attacco come il non riconoscimento come straordinario del lavoro svolto un giorno festivo infrasettimanale».

Insomma, forse oggi sindaci riusciranno a parlare di criticità e di come si intendono garantire servizi previsti dal vecchio piano sanitario per esempio nel «fondamentale servizio di diabetologia a Fabriano o assicurando nell’ambulanza sempre un medico a bordo ad Arcevia o dando personale ai pronto soccorso».

Véronique Angeletti@civetta.tv