Niente Av 6, Pergola boccia la proposta di un Area Sanitaria Montana

pergola

Pergola – Non ci sono né dati, né studi, ma in un emendamento al nuovo piano sanitario regionale è nata l’area vasta della montagna. L’area vasta 6.  La proposta depositata a metà ottobre è firmata dai consiglieri regionali Enzo Giancarli (ex presidente della provincia di Ancona ndr) e dall’attuale presidente della commissione regionale sulla sanità Fabrizio Volpini e chiede di inserire un’ «Area Vasta Montana che inizierà dal nord dell’Appennino marchigiano ed attraverserà il territorio di Matelica, fino a comprendere almeno Camerino, ed avrà come centro di riferimento Fabriano». Mira a dotare i comuni montani di un ente che, in linea con il bilancio dell’Asur, gode di un’autonomia gestionale, ha un suo piano che fornisce indirizzi, obiettivi e regola le dinamiche tra servizi sanitari, socio-sanitari e sociali e gli ospedali per acuti e di comunità. Insomma un asse Urbino-Pergola-Fabriano-San Severino Marche–Camerino tutto da esplorare.

«Con l’attuale Piano sanitario di Spacca e la nuova proposta di Ceriscioli – commenta l’ex sindaco di Pergola, Francesco Baldelli -, l’idea di costituire un’area vasta montana, a sei mesi dalla scadenza della legislatura regionale, con l’emendamento di 2 consiglieri Pd, rischia di essere solo una mossa pre-elettorale per non perdere consensi nell’entroterra, in vista delle regionali 2020. È pertanto necessario – prosegue –  per garantire realmente il diritto alla salute nelle aree montane, redigere un altro piano sanitario che cancelli la previsione di realizzare ospedali unici provinciali e preveda invece un’efficiente rete ospedaliera su più presidi. La costituzione dell’area vasta montana può rappresentare un valido strumento per la valorizzazione della rete dei nosocomi interni, superando la divisione dei bacini d’utenza dei territori provinciali in aree vaste. Ciò potrà avvenire prevedendo, in questa parte di entroterra, una rete ospedaliera pubblica in cui sia riconosciuto a Pergola il ruolo di ospedale autonomo, dotato di pronto soccorso nonché dei reparti e servizi ad esso necessari. Diversamente, sarà solo lo spot di un Pd destinato a seguire le sorti dell’Umbria».

Anche l’amministrazione del Sindaco Simona Guidarelli non nasconde le proprie riserve. «E’ una proposta – commenta l’assessore ai Servizi Sociali Graziano Ilari – che non è stata studiata nel suo quadro normativo e nemmeno depositata con un corredo di dati tecnici. Finora – incalza – abbiamo sempre ragionato partendo da riferimenti chiari e difeso la condizione di area disagiata dell’ospedale di Pergola. Stato riconosciuto nei precedenti piani sanitari prima dell’entrata in campo della legge Balduzzi che ridefinisce i bacini d’utenza ed oggi ottenuto ed inserito nella proposta approvata dalla giunta regionale del nuovo piano sanitario marchigiano. Tutto quello che può rafforzare il ruolo del Santi Carlo e Donnino nel quadro del piano sanitario operativo è benvenuto ma, nello studio di un’area vasta sanitaria montana, va considerata la viabilità a pettine che collega le alte terre alla costa e l’assenza di una viabilità pedemontana continua tra Camerino ed Urbino».

Il riconoscimento a fine gennaio 2019 nella proposta di piano socio sanitario regionale di Pergola  come ospedale di area disagiata è stato il frutto di un lungo lavoro che consente, come previsto dal DM Lorenzin che nel 2015 ha fissato i nuovi standard sanitari, di mantenere le funzioni per acuti senza rischiare la riconversione in ospedale di comunità del Santi Carlo e Donnino. In pratica, in coerenza con i criteri della programmazione nazionale, è stata riconosciuta la sua funzione di presidio con Pronto Soccorso in zona disagiata in merito alla geomorfologia particolarmente complessa del comprensorio che serve e legato ai problemi viari che rendono difficili i collegamenti con le principali strutture ospedalieri. Problemi comuni a tutti gli ospedali che servono l’entroterra montano marchigiano.

Véronique Angeletti@civetta.tv

Categorie correlate:
2 Commenti

Aggiungi il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.