Cantiano attiva l’Artbonus per restaurare l’antico libro della Turba

ImmagineCantiano – Restaurare l’antico e prezioso “Libro della Turba” sfruttando l’ArtBonus è il nuovo obiettivo del paese della pane di Chiaserna e della visciola. Sabato, c’è stato un incontro pubblico in municipio per illustrare il sistema studiato dal Ministero per garantire al mecenate, privato od impresa, un’agevolazione fiscale del 65%. Cantiano fa da apripista. E’ il primo comune ad attivare l’accreditamento perfezionato dall’U.M. Catria Nerone voluto dai sindaci di Apecchio, Acqualagna, Cagli, Cantiano, Frontone e SSAbbondio per coinvolgere i cittadini nelle attività della pubblica amministrazione in un settore, la cultura, che lega le sei comunità e supera i confini comunali.

Emblematico questo primo caso “ArtBonus”. Il “Libro della Turba” non è solo un manoscritto ma la testimonianza di un evento che, nei secoli, è il simbolo dell’identità cantianese e ha una tale forza antropologica che, tuttora, riesce a mobilitare l’intero paese dai piccoli ai più maturi.

Un documento, pezzo d’onore del Museo della Turba, vessillo di Europassion, l’associazione europea delle sacre rappresentazioni. La rete che unisce ottanta manifestazioni di ben sedici paesi e che vede quaranta sodalizi italiani, espressioni del Teatro della Parola e della Passione di Cristo, mobilitarsi in un percorso sul tema della Settimana Santa. Progetto candidato al riconoscimento Unesco come patrimonio culturale immateriale e che coinvolge i comuni di Cantiano, Apecchio e la vicina Gubbio.

Scoperto per caso da Don Fausto Panfili, nel 1968, mentre muoveva i suoi primi passi da giovane parroco nel paese, questo libro che risale al 1570, di ben 350 pagine, seppur integro, è danneggiato da muffe ed umidità.

«In occasione dell’inaugurazione del museo – commenta Maurizio Tanfulli, il presidente della Turba che ha pubblicato l’anno scorso un libro studio sul prezioso documento nella collezione “Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche” – la Diocesi di Gubbio ha dato in comodato d’uso il manoscritto per dieci anni al Comune, Un favore che la comunità di Cantiano- conclude – vuole ricambiare restaurandolo».

Véronique Angeletti@civetta.tv