Va’ Sentiero è nelle Marche, ieri a Cantiano e Fonte Avellana, oggi a Sassoferrato e Fabriano

Va' Sentiero - Sentiero ItaliaSerra Sant’Abbondio – Sette mesi sulle terre alte italiane e dal 17 novembre è nelle Marche “Va’ Sentiero”. Felice iniziativa di Yuri (32 anni), Sara (26), Giacomo (28), Andrea (29), Giovanni (il driver pensionato) e Francesco (30) che, innamorati delle montagne (sono tutti gente di città salvo Francesco, l’addetto culturale che non a caso viene da Acquasanta Terme), stanno percorrendo a step – all’inizio da soli ed oggi super accompagnati – il sentiero Italia. L’alta via finora più lunga del mondo ( 6166 chilometri in 368 tappe) mappate dalle sezioni locali del Club Alpino Italiano. Ieri erano sul sentiero che sale da Chiaserna e arriva a Fonte Avellana. Percorso lungo 15 chilometri, impegnativo con il suo dislivello di mille metri, di rara bellezza circondato da panorami mozzafiato e di faggete vestite dai colori dell’autunno. La scorsa settimana hanno lasciato l’Appennino Tosco-Emiliano e da Borgo Pace raggiunto il Monte Petrano di Cagli. Poi Cagli – Chiaserna e ieri sono partiti da Chiaserna per salire fino a Serra.
Va' Sentiero - Sentiero Italia
Panorami mozzafiato, ricchi di colori e straordinariamente belli. Dove dalla cima, lo sguardo spazia dall’Adriatico al cuore dell’Italia. Leggere le Marche attraverso le emozioni del team di “Va’ Sentiero” è la consapevolezza del plurale della nostra regione e del suo patrimonio di bellezza. «Le faggete in alta quota sono straordinarie – ripete Yuri -, l’accoglienza calorosa delle persone e la bontà delle tipicità che mangiamo mettono le tappe marchigiane finora tra le migliori tappe dell’intero percorso». Da domani, entrano nel cratere del sisma e la prossima settimana, il 30 novembre, chiuderanno la loro prima parte del Sentiero Italia, 3535 chilometri nella martoriata Visso con un evento “Veni, Vidi, Visso” che richiamerà amici che li hanno accompagnati lungo le tappe sulle Dolomiti, sulle Alpi, sui monti liguri e sull’Appennino.
Va' Sentiero - Sentiero Italia
«Il nostro obiettivo – racconta il team – non è solo di far uscire dal letargo mediatico il “Sentiero Italia” che noi stessi abbiamo scoperto solo due anni fa, ma usare questa straordinaria via per dare voce alle terre alte e offrire un concreto contributo che rende visibili i suoi paesaggi, la sua gente e paesi vittime dello spopolamento». La loro idea è semplice ma non banale: ripercorrere a tappe il sentiero invitando tutti a condividere il percorso per un momento, un giorno o più con la copertura mediatica di un sito web  e di una pagina fb. «Un’esperienza inclusiva e coinvolgente dove tutti partecipano organizzandosi in autonomia, liberamente e gratuitamente». Un popolo in marcia che ieri si è fermato al monastero camaldolese dell’eremo di Santa Croce di Fonte Avellana. Punto d’arrivo della 165 esima tappa di “Va’ Sentiero”.
La partenza da Cantiano

La partenza da Cantiano

«Il lungo cammino, il percorso – spiega Yuri – è un pretesto per raccontare l’Italia delle terre alte. Non si tratta di mappare banalmente i luoghi e il sentiero, di ricordare i suoi tratti, la sua manutenzione a volte carente ma di cristallizzare intorno alla via le usanze, i dialetti, le tradizioni, la gastronomia delle comunità che orbitano intorno». Domani direzione Val di Castro di Fabriano nel parco regionale della Gola della Rossa e di Frasassi dove c’è l’abbazia di San Salvatore (XII sec.)
Véronique Angeletti @civetta.tv

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