Pietro Villanelli, artista poliedrico, con lo sguardo ingenuo e graffiante su Pergola e non solo…

Piero Villanelli GattiPergola – Con la sua ironia leggera, intelligente, arguta ha fatto dei suoi gatti, i grandi protagonisti della vita politica e sociale della Città dei Bronzi Dorati. Oggi è San Giorgio che sconfigge il Coronavirus, ieri era il gatto che difendeva il nosocomio dedicato ai Santi Donnino e Carlo.

Graffianti ma sempre simpatiche, spesso dolci, ma anche aggressive, le sue vignette fanno parte ormai da 4 anni del quotidiano dei pergolesi. Alcuni non gradiscono ma per l’autore, Pietro Villanelli, classe 1961, poco importa: con la sua tempestività ed il suo talento, si è conquistato un folto pubblico che aspetta con impazienza la sua prossima personale.

Pergolese doc, vanta opere in collezioni private a Roma, Milano, Monaco di Baviera, Copenaghen e presso l’ospedale Borgo Trento Verona.

Piero Villanelli

Per i critici, il filo conduttore che lega le sue opere è il libero pulsare, il distruggersi, il rigenerarsi della materia in un universo primigenio a sua volta rappresentazione utopistica di un mondo ancora non contaminato, escludendo certo quanto compete alla sua introspezione creativa, da costrizioni di sorta e da ogni cosa che appartiene alla sfera della ragione, dei sentimenti.

«I gatti – avverte l’artista – sono solo un passatempo. In realtà mi realizzo nelle mie sculture in ceramica, nella pittura materica, arredo e lavorando gioielli».

Sul tema della prossima mostra, il poliedrico artista pergolese non svela niente, ma sta lavorando sodo.

«Con l’epidemia, purtroppo, dobbiamo tutti aggiornare l’agenda».

Véronique Angeletti@civetta.tv

Piero Villanelli Gatti

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