Cronaca di una consegna annunciata: oltre 400 chiavi di locali affidate ai Sindaci nel pesarese

Consegna delle chiavi dai ristoratori al Sindaco di Pesaro Matteo Ricci

Consegna delle chiavi dai ristoratori al Sindaco di Pesaro Matteo Ricci

Flashmob vincente quello di “Risorgiamo Italia” nel pesarese. Tra titolari di ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie e negozi sono state oltre 400 le chiavi consegnate ieri alle 11,30 ai Primi Cittadini. Sindaci che, custodi temporanei delle attività, sono diventati portatori sani dei gravi problemi che affliggono chi lavora nell’Ho.Re.Ca e ha un locale pubblico. Quelli che, per primi, hanno abbassato le serrande e saranno gli ultimi a poter riaprire. «Sono stato colpito dal gesto – commenta il sindaco di Pesaro Matteo Ricci – di persone che ho sempre visto lavorare sodo e hanno dato un contributo fondamentale all’attuale appeal della nostra città. Perché sono loro che, con il proprio dinamismo hanno resa ancora più ospitale e dinamica Pesaro e sono loro che, per primi, hanno creduto nei nostri progetti di sviluppo e ci stanno aiutando a realizzarli. Pertanto – conclude – prendo in carico le richieste e m’impegno a portarle al Governo affinché siano presenti nel prossimo decreto. Come m’impegno al più presto di prevedere incontri affinché insieme programmiamo la rinascita della città».

Consegna delle chiavi dai ristoratori al Sindaco di Cagli Alberto Alessandri

Consegna delle chiavi dai ristoratori al Sindaco di Cagli Alberto Alessandri

Davvero soddisfatto lo chef Mario Di Remigio, coordinatore RistorItalia, il movimento spontaneo di ristoratori che ha aderito alla manifestazione nazionale. È nato poche settimane fa nel pesarese ma conta soci ovunque nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo. Nella scatola consegnata al sindaco di Pesaro ci sono un centinaio di chiavi mentre erano 150 in quella che Giorgio Andrea Ricci, referente per le Marche del movimento nazionale, ha portato al sindaco di Fano Massimo Seri; 70, i mazzi dati al sindaco di Colli al Metauro Stefano Aguzzi dallo chef stellato Lucio Pompili e una dozzina quelli al sindaco di Cartoceto Enrico Rossi. Emblematico il caso di Fossombrone. Sul tavolo del Sindaco Gabriele Bonci ben 80 chiavi, frutto dell’intesa Ristoritalia rappresentata dallo chef Luca Zanchetti e dai commercianti di Forum Shopping, delegato il gioielliere Giorgio Aguzzi. Invece nelle Terre del Catria Nerone, coinvolti il cagliese Alberto Alessandri, che si è visto affidare ben 30 chiavi, il sindaco di Acqualagna Luca Lisi che ne ha ricevuto 23i e 10 mazzi sono stati dati al cantianese Alessandro Piccini che ha dichiarato «come Istituzioni non possiamo permettere che qualcuno debba resistere da solo e non ascoltare un allarme che coinvolge tante persone».

Consegna delle chiavi dai ristoratori al Sindaco di Fossombrone Gabriele Bonci
Consegna delle chiavi dai ristoratori al Sindaco di Fossombrone Gabriele Bonci

Una protesta che chiede soluzioni pragmatiche e strumenti pratici e per ottenerli porta in primo piano le stigmate di una categoria che, dopo due mesi di fermo, affronta gravi problemi di liquidità ed è preoccupata dell’immediato futuro. Sono in troppi ad interrogarsi se riusciranno ad aprire il 1 giugno e quasi tutti a chiedersi se sarà davvero conveniente. Il distanziamento riduce drasticamente il numero dei coperti. «L’azione del Governo – sostengono gli organizzatori – fino ad oggi si è dimostrata tardiva ed insufficiente. Ci è stata promessa liquidità e non ci sono arrivate neanche le dovute garanzie. Nella prossima fase vengono contemplati parametri insostenibili. Ci aspettiamo da parte dello Stato la stessa correttezza e responsabilità che abbiamo avuto noi e che si smetta di farci sentire figli di nessuno».
Véronique Angeletti @civetta.tv

#ristorItalia, #risorgiamoItalia