Per gli eroi della sanità marchigiana è tempo di premi e gratificazioni in busta paga

Gli angeli del reparto Covid Ospedale di Chiaravalle (AN)

Gli angeli del reparto Covid Ospedale di Chiaravalle (AN)

Chiamarli eroi non basta. Il personale sanitario merita gratificazioni e premi in busta paga. Le risorse, circa 20 milioni di euro, ci sono, inquadrate in un protocollo firmato il 20 aprile scorso dalla Regione Marche e da Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Graziano Fioretti, rispettivamente Segretari Generali dei sindacati Cgil, Cisl e Uil Marche. E’ l’iter che non si perfeziona.

Lo denunciano le Fp Cgil, Cisl e Uil che minacciano «iniziative di mobilitazione se entro la prossima settimana non arrivano risposte certe sui soldi che dovevano pervenire a medici, infermieri, oss, tecnici, ausiliari, addetti alle pulizie e sanificazione che si sono spesi – ricordano i sindacalisti – in condizioni estreme durante l’epidemia Covid ed oggi hanno alle spalle tre mesi di lavoro senza sosta, con riposi e ferie che ancora il Pubblico non riesce a garantire».

Non è un caso se l’avvertimento arriva all’indomani del Decreto “Rilancio” del Governo. Il nuovo provvedimento modifica il “Cura Italia”, quello precedente. Consente alle regioni di raddoppiare, con fondi propri, la somma di 6,4 milioni di euro già stanziata ma, ed è qui la novità, «rimuove – commenta Matteo Pintucci, segretario Generale Fp Cgil – i vincoli normativi sulla spesa del personale e sulla quantificazione dei fondi aziendali finalizzate alle remunerazioni delle premialità del Covid. Pertanto – spiega – potranno essere utilizzate per le premialità, le somme inizialmente destinate alle prestazioni aggiuntive. Ossia quelle che  consentivano al personale di lavorare oltre il proprio orario di lavoro con un compenso prefissato di 30 euro all’ora per il personale sanitario e 60 per il personale medico. Procedura prevista per l’Ospedale Covid di Civitanova Marche e duramente contestata dalle organizzazioni sindacali».

I sindacati chiedono inoltre delucidazioni sull’organizzazione dell’ospedale Covid di Civitanova e le ripercussioni nelle Aree Vaste 3 e 4.

Anche perché – ricordano – «con il ritorno alla normalità vi sarà estremo bisogno di personale con le liste di attesa nuove e vecchie». Ragione per cui hanno già chiesto un tavolo di confronto permanente.
Véronique Angeletti@Civetta.tv