Protetto il Ponte Romano in caso di guerra: Sigillo tra i pochi comuni ad avere ottenuto lo Scudo Blu

WhatsApp Image 2020-07-06 at 11.01.17 (1)Sigillo – La Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali ha assegnato al Ponte Romano di Sigillo, prezioso sito archeologico il prestigioso riconoscimento dello Scudo Blu, concesso a pochi centri in tutta Italia. Tale emblema internazionale di tutela dei Beni culturali è stato installato domenica 5 luglio. Presente il sindaco Giampiero  Fugnanesi e il vice presidente della regione Umbria Roberto Morroni.

Lo “scudo blu”è il simbolo scelto nel 1954 dalla Convenzione dell’Aja del 1954 per rappresentare gli elementi del patrimonio culturale in caso di conflitto armato.

<<Ringrazio la cittadinanza di Sigillo presente alla manifestazione di ieri, nonché gli amici di Croce Rossa Italiana giunti da ogni parte dell’Umbria. Sono molto orgoglioso dell’iniziativa presa e di essere stato il primo in Umbria e tra i primissimi in Italia a installare lo Scudo Blu su un bene culturale >>.

Sono le parole del sindaco di Sigillo Giampiero Fugnanesi di fronte al Ponte Romano lungo la via Flaminia. Il simbolo di Sigillo.

Alla cerimonia è intervenuto il cav. Angelo Valentini, memoria storica della  comunità.

<<Un Ringraziamento speciale – ha aggiunto il sindaco – al comandante Guglielmo Iezza e al mio amico Dott. Giuseppe Capponi per il loro contributo fondamentale per la riuscita della manifestazione >>.

Civetta.tv

Il Ponte Romano di Sigillo è un’opera costituita da imponenti macigni che consentiva l’attraversamento del torrente Fonturci all’antica Via Flaminia.

Un capolavoro dell’arte romana: alcuni lo attribuiscono al II secolo a.C., altri all’età augustea. Realizzato con blocchi di corniola, è lungo 32 m e largo 3,25 m sulla volta.

E’ il monumento che rappresenta con la sua presenza l’identità di municipium romano dell’antica Suillum, (retto dai duoviri, con il collegio dei magistrati quattuoviri) e di antico e fondamentale collegamento tra il Tirreno e l’Adriatico.

Nel territorio di Suillum si trovava infatti la nota “statio” della Via Flaminia, Helvillum, da cui partiva una diramazione che attraversando le nostre montagne, conduceva ad a Ancona e che rimase funzionante per molti secoli fino all’inizio del 900, chiamata del “Postiglione”.

Fonte https://www.umbriatourism.it/it-IT/web/umbria/-/ponte-romano-spiano

 

 

 

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