“Nel Segno del Leone”, il nuovo libro di Stefano Vignaroli ambientato nella Jesi rinascimentale

vignaroli 2Stefano Vignaroli, classe 1959, è Jesino, di professione è veterinario, è dirigente veterinario presso l’Asl di Ancona ed è uno scrittore. Informazioni fondamentali perché ci sono nessi tra le sue trame e il suo mestiere. Qualche anno fa, insieme ai Carabinieri del nucleo NAS di Ancona, è stato protagonista intervenuto di un maxi sequestro di più di cento cani, trasportati in condizioni incredibili su un traghetto proveniente dalla Grecia e diretti in Germania, dove sarebbero stati quasi sicuramente destinati alla vivisezione o, quanto meno, alla sperimentazione. Grazie all’aiuto di associazioni animaliste della zona, si è riusciti a dare in affido tutti gli animali sequestrati, che hanno trovato una casa e un buon padrone.
La collaborazione e lo stretto contatto con le Unità Cinofile della Polizia di Stato, comandate dall’Ispettore Capo Endrio Vignaroli, che ha lo stesso cognome ma non è suo parente, e distaccate all’Aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona, è stata essenziale nel formulare il profilo della protagonista del romanzo, Caterina Ruggeri, che inizia la sua carriera proprio come Responsabile del Distaccamento Cinofili.  La protagonista di “I Misteri di Villa Brandi” e “Il diario di uno psicopatico”.

Al Museo Federico II Stupo Mundi , lo scrittore il 24 luglio 2020 ha presentato “Nel Segno del Leone”

Vignaroli 1Il Libro – Anno 2019: ancora una volta, la studiosa Lucia Balleani e l’archeologo Andrea Franciolini ci prenderanno per mano e ci guideranno attraverso gli arcani misteri della Jesi rinascimentale, tra vie, vicoli e Palazzi di un centro storico che, alle porte degli anni ’20 del XXI secolo, inizia a rigurgitare dal sottosuolo antichi e importanti oggetti riferibili a epoche passate. Gli scavi archeologici di Piazza Colocci riserveranno infatti sorprese inaspettate agli occhi di tutta la popolazione jesina.Ricominciamo a seguire le vicende dei personaggi del XVI secolo attraverso le scoperte di antichi documenti e reperti archeologici da parte della giovane coppia di ricercatori dei nostri tempi. Nuovi venti di guerra ricondurranno il Capitano d’armi della Regia Città di Jesi ai campi di battaglia. I Lanzichenecchi premono alle porte dell’Italia settentrionale e il Duca della Rovere, in una strana alleanza con Giovanni De’ Medici, più noto come Giovanni Dalle Bande Nere, si prodigherà a evitare che le soldataglie tedesche raggiungano Firenze e persino Roma. Evitare il saccheggio della città eterna nel 1527 non sarà compito facile, né per il Duca Della Rovere, né per Giovanni dalle Bande Nere, né tantomeno per il Capitano Franciolino de’ Franciolini.

 Pierpaolo Mascia

Véronique Angeletti @Civetta.tv

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