900mila buoni vacanze e 2300 strutture che lo accettano e Federalberghi studia la cessione alle banche

BONUS-VACANZE

Il bonus vacanza attivo dal 1° luglio vanta un bel successo. In meno di un mese sono stati emessi oltre 900mila voucher, per un controvalore superiore ai 400 milioni di euro. Si tratta di un’importante misura di sostegno alle famiglie, che può tradursi in uno stimolo alla domanda e quindi determinare ricadute positive anche per le imprese.

Un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana, realizzate da Federalberghi con il supporto dell’Istituto ACS Marketing Solutions, ha rilevato che il 95% degli italiani che andranno in vacanza quest’estate conosce il bonus e che il 40% (11,1 milioni di italiani) intende utilizzarlo.

Sul sito internet http://www.bonusvacanze.italyhotels.it, realizzato da #Federalberghi in collaborazione con la Direzione Generale Turismo del MIBACT, sono presenti oltre 2.300 strutture ricettive italiane che lo accettano.

Ma il bonus comunque pone un problema di liquidità alle strutture.

È quanto sostiene Federalberghi che, in una nota, ricorda come “durante la pandemia, la crisi di liquidità sia stato il principale problema che le aziende hanno dovuto affrontare. Non può stupire quindi il fatto che molte imprese, che già si trovano in debito d’ossigeno, esitino di fronte alla prospettiva di dover erogare dei servizi e sostenere i relativi oneri senza ricevere il relativo pagamento”.

Infatti, spiega l’associazione di categoria, “l’albergo che riceve il buono dal cliente non ottiene immediatamente il controvalore in danaro, ma può essere costretto ad attendere un mese o più, sin quando non si realizzano le condizioni per compensare il bonus con le tasse o i contributi a proprio carico. Se invece il pagamento avvenisse in tempo reale, il buono potrebbe essere trattato dalle aziende al pari di ogni altro mezzo di pagamento. Non vi sarebbe, a quel punto, nessuna ragione per operare distinzioni tra una prenotazione garantita da carta di credito ed una prenotazione garantita da bonus vacanze”.

Ragione per cui tra gli snodi centrali per il perfetto funzionamento del bonus dovrebbe essere possibile cedere il credito d’imposta agli istituti bancari su cui sta lavorando Federalberghi “che, dopo aver stipulato insieme ad ABI un protocollo d’intesa per promuovere la conoscenza e la diffusione del bonus vacanze, ha partecipato ad un seminario con l’Associazione Bancaria Italiana per illustrare le modalità di cessione alle banche del credito d’imposta”.

Fonte Federalberghi, Ministero del Turismo, Abi

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