Ambientalisti, lo si è tutto l’anno, non solo i giorni della campagna elettorale

Catria - Francesco Boccadoro

Essere tirati per la giacca solo all’avvio della campagna elettorale non piace a Legambiente Marche. Per il suo presidente, Francesca Pulcini, si tratta «di una sensibilità ambientale che dura il tempo solo delle elezioni, anzi si tratta di una strumentalizzazione politica». Di fatti come l’uso dell’esposto depositato da 10 associazioni ambientaliste in Procura di Urbino per manifestare il proprio assoluto dissenso in merito ai lavori di potenziamento delle piste da sci sul Monte Catria e la realizzazione di un impianto di risalita.

«Ci sarebbe piaciuto trovare compagni di strada durante i cinque anni di amministrazione che stanno per volgere al termine piuttosto che leggere, solo a pochi mesi dal rinnovo del Consiglio Regionale delle Marche, di forze politiche che sostengono le battaglie e le vertenze del mondo ambientalista – commenta Francesca Pulcini -. Questa regione ha un grande bisogno di costruire una rete e una comunità che guardi in maniera concreta e fattiva ai benefici della salvaguardia dell’ambiente e non solo leggere slogan che purtroppo lasciano il tempo che trovano. Per questo chiediamo alla politica, tutta, di essere matura e responsabile in questa campagna elettorale e lavorare per gli interessi della collettività ripartendo dalla lotta ai cambiamenti climatici, la grande e vera sfida di oggi, per cui dobbiamo lavorare tutti in maniera convinta. Non abbiamo bisogno di ambientalisti per un giorno ma di una grande sensibilità ambientale attiva, operativa e concreta durante tutto l’anno».
L’esposto del Catria, di fatto, è il risultato di una lunga riflessione tecnica che oltre agli ambientalisti attivisti di Legambiente ha coinvolto quelli del Cai, di Federazione Pro Natura, del Gruppo di Intervento Giuridico, d’Italia Nostra, di Lav, di Lac, di Lupus in Fabula e del Wwf.
Véronique Angeletti@Civetta.tv

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