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Anche i figli di Totti nell’Università degli Uomini Originari!

Monte CatriaFRONTONE – Chi pensa che gli usi civici sono cose di altri tempi dovrebbe cambiare idea. Basta guardare ad esempio  l’Università degli Uomini Originari di Frontone che per spazzare via pregiudizi e vecchiume non esita ad usare un bel vento di novità. Anzi di gossip. Nel 2007, ad esempio, sotto la guida di Tino Pierucci alla guida della comunanza da  ben 5 lustri, in presenza del notaio Stefano Manfucci di Cagli, l’assemblea ha votato all’unanimità, con il 98 % di presenza, il suo nuovo regolamento. Uno statuto che finalmente ha riconosciuto alla donna il diritto di appartenere alla comunanza e il diritto di trasmetterlo alla propria discendenza, a prescindere dal cognome acquisito o adottato, dall’etnia, o della religione di uno dei genitori. Una rivoluzione che potrebbe – perchè no – far diventare i figli di Totti, il calciatore, utenti della comunanza di Frontone visto che la mamma Illari vanta nonni materni originari del paese. A patto che ovviamente i piccoli Totti prendessero residenza e dimorasse stabilmente nel comune di Frontone!
Per mesi che il Centro Studi Appennino per la Foresta dell’Area Mediterranea, la Medit Silva, e la Federazione Italiana delle Comunità Forestali, Federforeste, hanno lavorato su questo nuovo statuto, spiega Vicenzo Fatica, presidente della Medit Silva nonché utente della comunanza agraria di Frontone. “Trasformare il vecchio statuto adottato nel 1940 non era compito facile. Da una parte dovevamo conservare tutte le modifiche frutto di 67 anni di laborosia attività, rispettarne lo spirito e far nello stesso tempo tesoro dell’esperienza dei soci ma dall’altra adattarlo all’ordinamento attuale della pubblica amministrazione, alle nuove legge di riferimento e  predisporlo per recepire le future variazioni giuridiche e non.
Non solo, aggiunge il presidente Pierucci. La trasformazione era resa ancora più complessa dal fatto che la nostra assemblea aveva solo un compito elettivo. Pertanto abbiamo dovuto modificare il nostro vecchio regolamento, inviare in regione la modifica, aspettare parere dall’allora Comunità Montana prima di sottoporre all’assemblea, diventata nel frattempo competente, per votare il nuovo statuto.
Uno statuto che oltre a riconoscere alle donne il diritto ad essere utente ridimensiona anche il peso di alcune parrocchie – come San Savino sovra rappresentata – all’interno della Comunanza e la dota di una personalità giuridica di diritto privato più consone alle modalità attuale di gestione e in grado anche di reperire finanziamenti.
Con i suoi 346 soci, l’università di Frontone gestisce 2170 ettari di boschi e prati sul Monte Catria. E’ un tassello fondamentale della storia dell’entro terra. L’università affonda le sue radici nel 1291 nonostante che se ne trova traccia scritta solo nel 1536 in un pubblico atto del Notaio Nicoletti di Pergola. Per secoli è stato uno dei pilastri dell’economia di Frontone.”

Véronique Angeletti@riproduzione riservata