Il Terzo Polo delle Bcc nelle Marche è la Bcc di Pergola e Corinaldo

Fusione Bcc Pergola e Bcc CorinaldoPergola – Nasce la Bcc di Pergola e Corinaldo. Dopo il voto la settimana scorsa dei corinaldesi, ieri mattina è stato il turno dei soci pergolesi che, quasi all’unanimità, un solo voto contrario, hanno dato il via alla fusione. Una mossa strategica che fonde due realtà complementari pronte, d’ora in poi, ad affrontare con più forza le sfide future e che sul mercato si presenta come il terzo polo del credito cooperativo nelle Marche.
Una fusione per scelta e non imposta dalla legge sulla riforma del credito. Il che indica che le due Bcc hanno voluto cogliere l’opportunità per potenziarsi ma anche mantenere le loro banche vicino al territorio che le ha fatto nascere.
IMG_2253<< La legge sulla riforma – spiega il 37enne Claudio Rovelli, il giovane presidente alla testa di questa nuova realtà – vuole le banche più solide, più efficienti, più patrimonializzate. Però l’obbligo di ridurre i costi, di aumentare i ricavi e di rafforzare la rete erano obiettivi difficili da raggiungere da soli mentre insieme tra economie di scala e indirizzando le risorse umane in una precisa strategia commerciale diminuiscono i costi, aumenta la redditività e ci consente di presentarci agli organi di coordinamento e di controllo con un andamento così positivo che rafforza il profilo autonomo della nostra banca nei nostri territori.>>
Fusione Bcc Pergola e Bcc CorinaldoIl territorio. La chiave di volta delle Bcc. Di queste banche che vedono persone e non clienti e per statuto sono protagoniste nello sviluppo delle comunità. <<Dobbiamo impiegare quasi il 95% dei nostri ricavi nel territorio di competenza – ricorda Rovelli – pertanto con questa fusione abbiamo strategicamente garantito che le nostre banche, piccoli gioielli abbiano la giusta dimensione e garantito al baricentro degli istituti di credito di rimanere nel nostro entroterra.>>
Tradotto in cifre, la Bcc Pergola- Corinaldo ha 5mila soci, 15 filiali in 12 comuni, è ben radicata nelle province di Ancona, capillare nel pesarese, presente nel maceratese e pure in provincia di Perugia. Insomma è insediata dal punto di visto operativo in 56 comuni e un portafoglio di 26mila clienti. La terza realtà del credito cooperativo nelle Marche.
Bcc Pergola e Corinaldo - Il direttore Mario Montesi e il Presidente Claudio Rovelli <<Le due banche – commenta il direttore Mario Montesi – raccolgono direttamente 546 milioni, indirettamente 88, ha impieghi nel territorio per 466 e un Tier1 –  l’indice che calcola il rapporto tra il patrimonio e i rischi assunti ndr – del 18,2%, quasi 6 punti in più della media nazionale, che prevediamo salirà al 19,4 entro 2019.>>
E con un piano industriale che prevede economie di scale e una strategia di utilizzo e di formazione delle risorse umane per una presenza commerciale più importante, si presenta già con una voce ricavi tutta in crescita.
Dopo il voto, la Bcc di Pergola ha festeggiata i suoi soci ed è stato l’occasione per ricordare le sue attività. Il suo impegno verso i giovani con la creazione di “Officina Giovani”, di aver premiato 750 ragazzi ed erogato, in 16 anni, 220mila euro in borse di studio e la presenza nel Cda di almeno un giovane under 35 anni che, fino a poco, era proprio Claudio Rovelli oggi alla testa della Bcc Pergola-Corinaldo. L’occasione di ricordare che tra il 2016 e il 2017,ha dato un  contributo di 26mila euro per il restauro del monumento ai caduti di Pergola, donato all’ospedale strumenti per quasi 28mila euro, sostenuto l’assistenza domiciliare agli malati oncologici per 5mila e fatto interventi nel campo della sanità, dello sport, del volontariato, della cultura, della promozione turistica per 197mila euro. Somma che sfiorerà i 300mila euro con la fusione.
Véronique Angeletti@civetta.tv
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