Fabriano, polizia arresta autore di una truffa ai danni di un’anziana

img21Fabriano — I poliziotti del Commissariato di Fabriano hanno arrestato un uomo accusato di aver truffato una donna anziana con il classico raggiro del “finto carabiniere”. L’operazione, condotta nella tarda mattinata di ieri, è il risultato di controlli mirati alla prevenzione dei reati contro il patrimonio e, in particolare, a tutela delle fasce deboli.

Due pattuglie in abiti civili, impegnate in servizio di prevenzione nel centro storico, hanno individuato un veicolo sospetto il cui conducente mostrava un’andatura incerta. Accertato che l’auto risultava noleggiata al Sud, gli agenti hanno avviato un pedinamento durato circa trenta minuti fino a una zona residenziale di via Serraloggia. Lì hanno osservato l’uomo suonare il campanello di un’abitazione: dopo pochi minuti è risalito a bordo e ha ripreso la marcia.

Le volanti hanno quindi bloccato il mezzo in sicurezza. L’autista, un 35enne originario di una regione del Sud, si è mostrato nervoso durante i controlli. Nell’abitacolo gli agenti hanno notato un rigonfiamento sul tetto interno: ispezionato, conteneva una busta con gioielli, oggetti preziosi e banconote. L’uomo ha confessato che si trattava del provento di una truffa commessa poco prima ai danni di un’anziana.

Gli agenti si sono quindi recati all’abitazione visitata dall’indagato. Qui hanno trovato una novantenne in evidente stato di agitazione: la donna ha spiegato di avere ricevuto, un’ora prima, la telefonata di un presunto maresciallo dei Carabinieri che le aveva riferito di una rapina in una gioielleria e che la targa del veicolo degli autori corrispondeva a quella della figlia, trattenuta in caserma. Le era stato detto che un militare in borghese si sarebbe presentato per verificare i gioielli e portarli in caserma per gli accertamenti. Convinta, la vittima aveva consegnato i preziosi.

La Polizia ha ricostruito il raggiro del “finto carabiniere”; l’anziana, accompagnata in Commissariato insieme a familiari, ha presentato denuncia e ha ricevuto la restituzione immediata del materiale, il cui valore stimato è tra i 18 e i 20mila euro, anche per il forte valore affettivo.

L’indagato è stato dichiarato in arresto e il veicolo, ritenuto strumentale al reato, è stato sequestrato. Nel corso della mattinata odierna si è svolta l’udienza di convalida presso il Tribunale di Ancona: l’arresto è stato convalidato e, in considerazione dei gravi precedenti per reati contro il patrimonio, nei confronti del 35enne sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima.

La vittima ha rivolto un sentito ringraziamento agli agenti del Commissariato per l’efficacia dell’intervento. Le indagini proseguono per verificare eventuali collegamenti dell’arrestato con altri episodi analoghi.

Redazione Civetta.tv

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