About … il fotografo Giulio Brega
Giulio Brega, fotografo per passione e non per professione, nasce a Fabriano nel 1960 dove vive e lavora. Appena diplomato partecipa ad un corso di studi con il “Centro Studi Marche” di Senigallia, ottenendo il titolo di “Operatore di immagine”.
Dal 1987 al 1990 partecipa con successo a numerosi concorsi fotografici nazionali ed internazionali. Espone al Sicof di Milano e in altre collettive, collabora con riviste culturali, e pubblica alcune immagini su riviste specializzate. Dopo una lunga pausa, nel 2012 ricomincia a fotografare, a raccontare storie e a descrivere, attraverso le sue immagini, l’uomo in tutte le sue sfaccettature.
Dal 2013 al 2016 espone in diverse collettive e allestisce quattro mostre personali, due delle quali con il patrocinio della Fiaf, acronimo Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Alcune sue immagini sono state selezionate per “Annuario fotografico Fiaf” 2014/2015 e nel 2016 gli è stato assegnato il titolo “Autore dell’anno Fiaf Marche 2016”.
Lo scorso anno ha vinto la “7° edizione portfolio dello Strega 2016” con “Habana vieja” un portfolio di dodici immagini che racconta il cuore storico dell’Avana. Un quartiere densamente popolato e ricco di atmosfera che contiene oltre 900 edifici storici dagli stili più variegati, dal barocco all’art deco, ma che cade letteralmente a pezzi ed è simbolo di un paese in ginocchio. Ha raggiunto questo ambìto traguardo grazie a tale motivazione: “Ogni città ha la sua anima e una sua atmosfera. E’ il racconto di una città lontana in una dimensione sospesa tra passato e presente. Si entra in spazi che sono rimasti immobili, come fissati nella memoria dei muri scrostati e dipinti. Una Avana che appare quasi aldilà del tempo, chiusa nel quadrato della visione fotografica e avvolta dai colori tenui della melanconia”.
“Frammenti di contemporaneità” è invece l’ultima mostra fotografica di Giulio Brega, esposta a Fabriano dal 30 gennaio al 16 febbraio 2016. Un racconto per immagini di due città agli antipodi, Londra e New Dehli. Frammenti di vite completamente differenti, di corpi in giacca e cravatta che transitano in maniera ordinata nel caos della metropoli occidentale, avvolti nelle loro solitudini e nella frenesia degli incalzanti ritmi di lavoro, contrapposti alla routine pittoresca e chiassosa del Chawri Bazar di New Dehli dove uomini di ogni età corrono incrociando le proprie strade, chi a piedi, chi in bicicletta, chi con carichi pesanti addosso.
Invitato da InArte, Giulio Brega racconta i suoi scatti il 15 gennaio al Museo della Carta di Fabriano.
Chiara Tiberi@civetta.tv
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