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Cannoni e laghetto sul Catria: Legambiente chiede alla politica di «avere coerenza, coraggio e lungimiranza”.

Foto Fabio Taffetani -Lavori a favore del resort sciistico delle Cotaline sul Monte CatriaFrontone – Sul finanziamento dell’innevamento artificiale e a supporto di un bacino idrico sul Monte Acuto,  Legambiente chiede alla politica di «avere coerenza, coraggio e lungimiranza”.  Gli ambientalisti sono contrari al progetto perché «per rispondere ai cambiamenti climatici il nostro Appennino ha bisogno di soluzioni innovative e non di risposte anacronistiche ».

Per Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche “questo progetto è un dannoso e scellerato utilizzo delle risorse pubbliche che dovrebbero essere utilizzate per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. L’Appennino, ancor di più dopo il terremoto, necessita di un piano e di investimenti che permettano di vincere la sfida dello spopolamento, della creazione di nuove economie locali e di valorizzazione del suo potenziale naturale per contrastare gli effetti della crisi climatica. Il progetto del Monte Acuto va nella direzione opposta, guardando con nostalgia ad un modello di sviluppo che difficilmente potrà portare i frutti sperati. Sul piano del turismo ci sono nuove esigenze che chiedono di vivere la montagna sperimentando sport invernali  che si sono adattati ai cambiamenti climatici e quindi nel pieno rispetto della natura. La politica – conclude – deve essere coerente e mantenere le promesse, come il riconoscimento dello stato di emergenza climatica che impegna la Regione a rafforzare le scelte e le azioni per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici».

Fonte Comunicato Stampa di Legambiente

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