Per “Slow Wine”, Edoardo Dottori di Maiolati Spontini è il Giovane Vignaiolo dell’anno

EdoardoDottoriEdoardo Dottori è il Giovane Vignaiolo dell’anno. A decretarlo è Slow Wine. Dottori ha 33 anni ed è di Maiolati Spontini. Il Premio è stato conferito nel mese di ottobre a Milano da Slow Wine – Slow Food in occasione della presentazione della guida di Slow Wine – Vite, Vigne, Vini d’Italia 2024

 Premiazione_Giovane vignaiolo dell'anno«Sono davvero onorato di aver conseguito questo importante riconoscimento, credo che questo Premio debba essere inteso come un premio per tutti i vignaioli dei Castelli di Jesi, che con fatica ed entusiasmo stanno portando alto il nome del Verdicchio in Italia e nel mondo, con grande attenzione per la salute dei suoli e dell’agroecosistema vigneto, in un’ottica di una viticoltura sostenibile, biologica e rigenerativa – afferma Edoardo Dottori – Ringrazio il grande lavoro svolto da Slow Wine per la valorizzazione dei territori viticoli».

 Questa la motivazione del Premio: “Edoardo Dottori ha riempito in fretta il foglio bianco che aveva di fronte, l’azienda che porta il suo nome è frutto di una vulcanica passione, e soprattutto, di una conoscenza della materia che, nonostante la giovane età, è davvero fuori dal comune. Fin dall’infanzia si è nutrito di cultura contadina e viticola nell’areale dei Castelli di Jesi, e in pochissimo tempo, complici gli studi universitari in Viticoltura ed Enologia ed un Dottorato sull’inerbimento delle vigne, si è imposto come protagonista indiscusso nel mondo dei grandi Verdicchi, capace di maneggiare con sorprendente sicurezza, diremmo da vinificatore esperto, una materia prima tanto nobile, nel suo caso frutto di una viticoltura sostenibile, sartoriale, avanguardista.”

 Premio_Giovane vignaiolo dell'anno_DottoriEdoardo Dottori ha conseguito una Laurea triennale in viticoltura ed enologia, una Laurea magistrale in Scienze Agrarie e del Territorio e un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, alimentari ed ambientali all’Università Politecnica delle Marche, focalizzandosi sui sistemi di adattamento al cambiamento climatico e sugli inerbimenti multifunzionali in vigneto.

L’azienda che porta il suo nome coltiva in regime di agricoltura biologica, con grande attenzione per la sostenibilità e la rigenerazione dei suoli. I vigneti sono nei comuni di San Paolo di Jesi e Cupramontana, all’interno dell’areale del Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico, con la produzione di vini molto apprezzati a livello nazionale e non solo.

Tra i vini prodotti spiccano il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore Collebianco, che è il primo vino prodotto dall’azienda; il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG Classico “Kochlos” premiato dalla guida Slow Wine con il riconoscimento Top Wine Vino Slow e il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico “Nardì” premiato, sempre dalla guida Slow Wine, con il riconoscimento Top Wine Vino Quotidiano.

Laura Severini

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