Sciopero della fame in Castello
Sassoferrato – È un gesto forte quello di Adriano Minetti. Forte non tanto perché non mangia più ormai da ben quattro giorni ma perché lo sciopero della fame peggiora la sua salute, lui che è affetto fin da piccolo dalla poliomielite. Un gesto per alcuni plateale, quasi ridondante poiché in tanti dopotutto si danno da fare per risolvere il suo problema ma che, in realtà, dalla ciclicità con la quale si presenta, appare più che necessario al fine di costringere chi decide, gli enti in questo caso, a non rimandare più provvedimenti drastici e mettere un punto finale a contese in cui Adriano è solo ostaggio.
Il peggio è che la storia alla fine sa di banale e si risolverebbe pure con il buon senso e il fatto stesso che bastino quattro righe per raccontarla ne è un’ulteriore prova.
Il quasi cinquantenne Adriano vive negli alloggi sociali, in un palazzo antico, nel cuore del Castello di Sassoferrato. Lui gode di un piccolo appartamento al piano terra che ha la metratura idonea per un uomo che da sempre convive con una grave malattia degenerativa. Malatia che prima gli consentiva di camminare con le stampelle e, da quasi due anni, lo segrega sulla sedia a rotelle. Adriano paga l’affitto al Comune di Sassoferrato e tutte le bollette: rifiuti, acqua, elettricità e gas. Un inquilino modello. Il problema è che l’appartamento dove vive è solo uno dei dodici appartamenti del palazzo. Gli undici altri sono dell’Erap che ha un contenzioso in corso da diversi anni con alcuni inquilini che non pagano il gas consumato. Bollette che sono arrivate alle stelle. Chi amministra per conto dell’Erap pertanto non accende il riscaldamento per i morosi ma siccome il riscaldamento è centralizzato, Adriano Minetti ed altri che pagano con regolarità le loro bollette diventano ostaggi.

Il vice sindaco Lorena Varani presiede la seduta del 30 novembre della Civica Assise sentinate mentre il Sindaco Ugo Pesciarelli sta all’appuntamento in Regione con i Sindaci di Genga e Fabriano per la questione dell’Ospedale Engles Profili e il sistema emergenza-urgenza.
La storia si ripete ormai da tre anni. Ogni volta, il Comune riesce ad imporsi e a risolvere… fino al prossimo inverno. Adriano è stanco. E fa lo sciopero della fame. Anche il Comune vuole chiarire del tutto la situazione. Domani, giovedì, all’assemblea condominiale, un incaricato del Comune sarà presente per trovare una soluzione definitiva. Intanto la Regione, in un comunicato ieri ha reso pubblico che si stanno liberando fondi per la manutenzione di immobili ed alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni, sfitti per carenze di manutenzione. Non si sa mai, forse qualcosa di meglio e più adatto per Adriano ci sarebbe nel patrimonio edilizio del comprensorio.
Véronique Angeletti@riproduzione riservata
Per approfondire…
La Regione Marche, in base alle disposizioni di legge vigenti, ha avviato le procedure per la formazione di un programma di recupero e razionalizzazione di immobili ed alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni e degli ERAP sfitti per carenze di manutenzione.
Lo Stato entro l’anno infatti, erogherà la prima tranche di finanziamento per l’avvio degli interventi di recupero di questi alloggi. Le risorse ammontano complessivamente a circa 8,5 milioni di euro e gli interventi sono previsti su tutto il territorio marchigiano. In questo modo, dopo l’avvio del Programma regionale già in atto con la medesima finalità ma incentrato sugli interventi nei Comuni con meno di 5.000 abitanti, viene completato il quadro complessivo degli alloggi da recuperare.
È un provvedimento – spiega la vicepresidente e assessore all’edilizia residenziale pubblica Anna Casini – che va innanzitutto a tutela del diritto alla casa per quelle famiglie della comunità marchigiana che più soffrono per il peso della crisi economica. Inoltre, questa misura, può contribuire al rilancio del comparto edile regionale anch’esso messo a dura prova dalla crisi e favorire l’occupazione. Infine, ma non meno importante, gli interventi di recupero consentono la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico”.
Il programma statale, che finanzia gli interventi localizzati nei Comuni ad alta tensione abitativa e, per la Regione Marche, nei Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, è articolato in due linee di intervento:
– la linea a), che è finalizzata a rendere prontamente disponibili gli alloggi sfitti attraverso interventi di importo inferiore a 15.000 euro da realizzare entro sessanta giorni dalla data della determinazione regionale di concessione del finanziamento (€ 1.100.831,15 da erogare in 4 annualità);
– la linea b), che è finalizzata al ripristino degli alloggi di risulta e alla manutenzione straordinaria degli alloggi, delle parti comuni o dell’intero edificio attraverso un insieme di tipologie di intervento cumulativamente ammissibili a finanziamento nel limite di 50.000 euro per alloggio (€ 7.444.057,97 da erogare in 10 annualità).
Comunicato Stampa della Regione Marche
Claudia Pasquini
