A Gualdo Tadino la magia dei dipinti di Bruno Cristallini

Apertura serale, con ingresso libero, al Museo Archeologico Antichi Umbri.

Bruno Cristallini - autoritratto con paesaggio - 2015

Bruno Cristallini – autoritratto con paesaggio – 2015

Gualdo Tadino – Venerdì 12 agosto alle ore 21.00, per il ciclo “Notte al Museo”, promosso dal Polo Museale e dal Comune di Gualdo Tadino, verrà presentata la mostra personale dell’artista Bruno Cristallini, dal singolare titolo “Ci si guarda, si dubita e da capo si ricomincia”. Ad accogliere l’iniziativa il Centro Culturale Casa Cajani, sede del Museo Archeologico Antichi Umbri e del Museo della Ceramica, preziosa perla della città, visitabile per l’occasione con ingresso libero. “Idee, parole e pensieri”, spiega Catia Monacelli, curatrice della mostra, “si rincorrono con armonia nelle opere concettuali di Bruno Cristallini, insieme unite dal fondo bianco della tela, da cui affiora ogni volta un racconto denso di simboli. Ed è così che emergono nei suoi dipinti richiami ad un inconscio collettivo, in cui uomo e natura, oggi più che mai divisi, sembrano ritrovare alla fine l’armonia”. Bruno Cristallini nasce a Sassoferrato nel 1949. Dopo l’Istituto d’Arte di Cagli, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Urbino e si diploma nel 1976. Nella sua carriera compie ricerche diverse: inizia in ambito accademico con il figurativo, ritraendo le modelle durate le lezioni, ma lascia poi spazio a studi legati al metafisico, al surreale, all’astratto, al pop, dedicandosi a varie tecniche. Nel 1980, però, Bruno decide di interrompere e di abbandonare la produzione artistica, addirittura distrugge la maggior parte dei suoi lavori; ma l’arte non è semplicemente un mestiere, rimane comunque nella sua anima, tanto che nel 2009 Cristallini ricomincia convintamente il suo percorso. Interverranno all’iniziativa il primo cittadino Massimiliano Presciutti, la Presidente dell’UniGualdo Fiorella Angeli e Daniela Menichini, per il Polo Museale. La mostra è aperta venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Per informazioni è possibile contattare lo 0759142445 o scrivere ad info@roccaflea.com.

Approfondimento e testo critico

CI SI GUARDA, SI DUBITA E DA CAPO SI RICOMINCIA

Personale di Bruno Cristallini

di Catia Monacelli

Idee, parole e pensieri si rincorrono con armonia nelle opere concettuali di Bruno Cristallini, insieme unite dal fondo bianco della tela, da cui affiora ogni volta un racconto denso di simboli. Ed è così che emergono nei suoi dipinti richiami ad un inconscio collettivo, in cui uomo e natura, oggi più che mai divisi, sembrano ritrovare in fondo l’armonia.

E dov’è l’uomo nelle opere di Bruno Cristallini? Fuori dalla tela, esattamente lì che osserva, con sguardo critico ed ironico. L’artista ci pone davanti ad interrogativi grandi come l’universo, che si perdono nella notte dei tempi: “ci si guarda, si dubita e da capo si ricomincia”.

Con questo spirito, tra gioco e fantasia, quasi ci si perde nell’osservare un romanzo pittorico ricco di rimandi alla moderna società, alla confusione che abita ormai in ognuno di noi, in continua lotta per ritrovar se stessi, impegnati a confrontarci con un mondo che cambia velocemente al ritmo di spot pubblicitari, moderne tecnologie e macchine sempre più veloci.

“Morire, ma nascondere la morte”, questo è il paradosso che emerge nel titolo esplicativo di una delle opere in mostra; e poi tante farfalle, di solito simbolo della libertà per antonomasia, legate ad un filo sottile, passeri solitari solo apparentemente liberi, centinaia di coccinelle che sembrano aver smarrito la via, alberi nella nebbia o intrappolati in prigioni.

Bruno Cristallini, in questo singolare ciclo pittorico, lascia però spazio alla speranza e quando tutto sembra perduto, a ben osservare, succede qualcosa di imprevisto e di magico: una farfalla strappa il filo che la tiene legata, un ramo cresce tra gli steccati, una finestra colma di luce irrompe in una stanza buia, un seme germoglia da un albero ormai secco e le piume riempiono il cielo alla conquista della libertà.

Bruno Cristallini – Note biografiche

Nasce a Sassoferrato l’11 maggio del 1949. Dopo l’Istituto d’Arte di Cagli, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Urbino e si diploma nel 1976. “Nella sua carriera compie ricerche diverse: inizia in ambito accademico con il figurativo, ritraendo le modelle durate le lezioni, ma lascia poi spazio a studi legati al metafisico, al surreale, all’astratto, al pop, dedicandosi a varie tecniche. Nel 1980, però, Bruno decide di interrompere e di abbandonare la produzione artistica, addirittura distrugge la maggior parte dei suoi lavori. Sceglie di dedicarsi a tempo pieno all’attività di orafo, ma l’arte non è semplicemente un mestiere, rimane comunque nella sua anima, tanto che nel 2009 Bruno sente di dover ricominciare e decide di rinascere. Prende il via, così, una fase nuova del suo percorso artistico, che negli ultimi anni continua incessantemente, con esiti di grande livello” (Cit. Arianna Bardelli).

Ha partecipato a numerose mostre sia personali che collettive, tra le quali, per citarne alcune: l’esordio nel 1969 con la Biennale dell’Istituto d’Arte di Cagli, il XIX Premio G. B. Salvi e Piccola Europa di Sassoferrato nel 1973, la mostra  “Posizioni e proposte dell’Accademia di Belle Arti di Urbino” a Gstaad in Svizzera e la X Quadriennale Nazionale d’Arte “La nuova generazione” di Roma nel 1975, la collettiva di pittura presso l’Hotel City di Senigallia nel 1979, la Rassegna d’Arte Internazionale G. B. Salvi di Sassoferrato nel 2012, “Tra gioco e riflessione” a Fabriano nel 2013, “Padre Nostro: da una preghiera a una mostra d’arte” tra Fabriano e Sassoferrato nel 2014. Nell’ultimo anno ha partecipato alle esposizioni “Contemporaneamente. Mostra collettiva di arti visive” alla Rocca Flea e “Paesaggi d’Italia”, presso il Centro Culturale Casa Cajani a Gualdo Tadino.