Ospedale Angelo Celli … le novità 2017

ospedale-cagli-angelo-celli-420x315Cagli – Mentre l’ospedale di Urbino inaugura il suo nuovo pronto soccorso, Articolo qui, la dirigenza dell’area Vasta 1 ha presentato le novità che riguardano l’Angelo Celli. Un incontro in cui i vertici hanno incontrato gli amministratori per chiarire la situazione cagliese e rappresentanti del personale sanitario per la nuova operatività del nosocomio trasformato dalla riforma in un ospedale di comunità.

Un incontro già programmato – ed è importante sottolinearlo – con il sindaco Alberto Alessandri, sostituito dal vice sindaco (il primo cittadino di Cagli è ricoverato a Pesaro per infarto ndr) ma che ha riservato più di una sorpresa sopratutto a chi pensava che, sul tavolo, ci sarebbero state le solite rassicurazioni alla luce della proroga ottenuta a ridosso del 2016.

Nella calza della Befana, l’Angelo Celli ha trovato una proroga che non serve più, un Punto di Primo Intervento cancellato del tutto, e un Punto di assistenza territoriale che lo sostituisce già operativo. Il servizio si presenta addirittura sulla carta forte di così tante interfacce che risulta potenziato e in grado di rispondere ad ogni ora alle urgenze di chi si reca all’ospedale di Cagli. Altra sorpresa: gli ambulatori rimangono tutti pubblici, riapre pure quello chirurgico ed il ruolo del privato rimane confinato nelle autorizzazioni già concesse: ossia ai dieci posti letto trasferiti da Macerata Feltria all’ospedale cagliese.

“Niente cambia ma tutto è migliorato per essere più efficace ed efficiente – precisa il direttore dell’AV1 Fiorenzuolo -. Per chi cerca soccorso all’ospedale di Cagli non solo ci sono a disposizione i medici del 118 ma, se fossero assenti, troverà i medici della continuità assistenziale, quelli dipendenti del reparto, quelli di base e la guardia medica. Inoltre, abbiamo creato un nuovo servizio, un ambulatorio infermieristico aperto dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20.”

Quanto all’importanza di una preparazione specifica per i medici che lavorano nel settore delle urgenze, Fiorenzuolo informa che è stato attivato “uno specifico ciclo formativo per i medici che hanno aderito al programma delle cure intermedie a cura dei medici ospedalieri.” Tradotto: un affiancamento che sa di aggiornamento.

Sugli ambulatori, è categorico: “Rimangono pubblici. Abbiamo problemi di liste di attesa ma ci stiamo lavorando. La vera notizia è che a giorni ci sarà di nuovo l’ambulatorio chirurgico.“

Infine, per completare l’attivazione dei 10 posti letto già autorizzati, il Santo Stefano deve mettere a norma il reparto dove li collocherà mentre sono già attivi i 35 posti delle Cure Intermedie, 10 sono sotto responsabilità dei medici di base e gli altri 25 dei medici ospedalieri.

Véronique Angeletti@civetta.tv