“Oh compagna! Sorella mia! Con e per tutte le meravigliose e coraggiose Antigoni di oggi.
Sei solo una donna, Antigone”. Così la sorella Ismene si rivolge ad Antigone. E nella drammaturgia e regia di Laura Trappetti, messa in scena al Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano, dalla compagnia del Bagatto Percorso Creativo, questo passaggio dello spettacolo da il senso pieno della tragedia di Sofocle, il cui messaggio etico ha attraversato i secoli, fino a riversare sui palcoscenici di oggi tutta la sua necessaria significanza.
Antigone non persona e essere umano, ma donna. Quindi, per definizione, in una ancestrale e contemporanea cultura maschilista ed esercizio del potere, inferiore. Ed ecco che allora, la risposta scenica ideale che la Trappetti sceglie per le sue Antigoni di oggi, è la fierezza, l’autonomia e il coraggio delle donne di Kobane, non solo guerrigliere per la libertà del loro popolo, ma anche testimoni di un nuovo modello di democrazia e di società. E in cui Creonte, il re, diventa il manifesto dell’esercizio del potere fine a se stesso, goffo e sciocco, ignorante e arrogante, quale è quello contemporaneo.
Sul palco, le attrici e gli attori del Bagatto, sono l’espressione di un teatro, che non è il rituale polveroso e incolore per un pubblico che è venuto in platea, ancor prima che per guardare, per essere visto. Sono la testimonianza di un teatro vivo, carnale, che sulle tavole del palcoscenico è capace di metterci il mondo e le sue inquietudini, e che trova in un contenitore di confine come il teatro San Giovanni Bosco, e nel suo pubblico, l’ambiente migliore, perché anch’esso non finto, ma reale, al contrario oramai di molti storici contenitori teatrali nel centro di città. E lo spettacolo “Oh compagna! Sorella mia!”, in una sapiente regia di luci, musiche, e movimenti scenici, non è un caso che si chiuda con le parole e le note di David Bowie:
“I, I will be king
And you, you will be queen
Though nothing will drive them away
We can beat them, just for one day
We can be Heroes, just for one day”.
Con e per tutte le meravigliose e coraggiose Antigoni di oggi.
Il commento teatrale di Civetta.tv

