Il maestro Attanasio Avitabile torna in Umbria con le sue opere pittoriche
Fossato di Vico – E’ tornato in Umbria, diventata ormai la sua seconda casa, il Maestro Salvatore Attanasio Avitabile con “Mediterraneo” la mostra itinerante che toccherà diverse città umbre e del centro Italia. In occasione dell’ultima Festa degli Statuti a Fossato di Vico lo scorso maggio, è partita la lunga ed articolata mostra itinerante del pittore, il quale ha esposto la prima trance di 15 opere nella suggestiva sala di Santa Maria della Piaggiola nel centro storico del paese appenninico. I lavori, tutti realizzati nel 2018, fanno parte di un più ampio corpus di oltre 70 opere inedite realizzate appositamente per questa mostra dal titolo “Mediterraneo, Civiltà, sorte sulle rive del “Mare Nostrum” una rassegna di alto spessore culturale che ha ottenuto il patrocinio dei comuni di Gubbio, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Civitavecchia e dell’Università Agraria di Blera e di Oriolo Romano. Il progetto espositivo si estenderà inoltre anche al prossimo anno avvalendosi della collaborazione del Polo Museale di Gualdo Tadino e della casa d’Asta Babuino che ospiterà presso la propria sede nella prima metà del 2019, le opere del giovane artista partenopeo. E’ previsto per il prossimo anno anche il supporto del Polo Museale del Lazio e la conclusione del periodo espositivo presso il Museo Archeologico Nazionale di Civitavecchia. E proprio a Civitavecchia, nella sua città adottiva, che dal 15 Giugno una parte delle opere saranno in mostra presso la casa Museo di Tarcisio de Paolis, ormai celebre in tutto il modo per la presenza sulle sue pareti dei dipinti attribuiti alla bottega di Raffaello. Nel mese di Agosto invece è previsto il ritorno in Umbria presso la Galleria Lucarelli di Palazzo Pretorio a Gubbio, la tappa principale del tour in cui verranno esposte oltre 60 opere.
Spiega l’artista, “è con grande piacere che ritorno ad esporre in Umbria, dove ho trovato sempre un grande riscontro di pubblico. Dopo la mia mostra antologica “Per vocazione e per necessità”, svoltasi nel mese di Agosto 2016 presso il Museo Civico Rocca Flea a Gualdo Tadino, e che registrò una affluenza di oltre 1500 visitatori, grazie principalmente alla concomitanza con la prestigiosa rassegna “Antonio Ligabue Pietro Ghizzardi” a cura del Prof. Vittorio Sgarbi, e magistralmente coordinata dalla Dott.ssa Catia Monacelli direttore del Polo Museale di Gualdo Tadino, era naturale estendere la mostra “Mediterraneo” anche al cuore verde d’Italia, e più precisamente ai comuni di Gubbio e Fossato di Vico. Sono legato al paese appenninico da oltre un decennio e qui trascorro quasi sempre il periodo estivo. Proprio da Fossato di Vico ho pensato fosse giusto far partire la mostra ed ho riscontrato la consueta disponibilità del Sindaco Monia Ferracchiato. I temi trattati dalla mostra spaziano dalle antiche culture, in particolare Micenea, Egizia, Greca, Romana, alle tematiche mitologiche ma non solo. L’animo ecologista mi ha imposto di trattare anche il tema dell’inquinamento marino, che da ormai decenni resta una nota dolente per tutte le nazioni che si affacciano sul Mediterraneo. Non è una novità la recentissima nota ambientale che denuncia nel nostro mare la presenza stimata di 250 miliardi di pezzi di plastica, una realtà che impone l’attenzione di tutti. Proprio con quella plastica da me raccolta sulle spiagge del litorale laziale, cercherò di dare il mio personale contributo per sensibilizzare tutti su questa problematica che ormai coinvolge, non solo il Mediterraneo, ma tutti i mari del mondo.
I visitatori troveranno infatti nelle varie sedi espositive sempre innumerevoli citazioni sul tema, che vanno dalle cornici realizzate con le capsule in plastica del caffè, ai contenitori in vetro contenenti le acque inquinate del Tirreno, dell’Adriatico e dello Ionio. Inoltre verranno esposte composizioni ed assemblaggi realizzati con originali frammenti di plastica restituiti dal mare. Verranno affrontate anche altre tematiche sociali rilevanti ed attuali come quella dell’immigrazione, che fa ancora una volta del Mediterraneo, lo scenario di veri drammi umani. Sul piano della tematica mitologica invece, ho trattato principalmente tre leggende a me care e che presentano come tematica comune il Mediterraneo visto come ponte di incontro culturale tra civiltà distanti ma unite grazie al mare. In particolare ho indagato quella che possiamo definire “connessione marina” tra la Grecia e l’Italia palese nel Mito di Aretusa, in Ulisse e nel Mito di Polignano, splendida località pugliese che ho visitato appositamente per realizzare questa mostra e dove ho effettuato le riprese per la sesta puntata de “ i Viaggi del Pittore” prossimamente visibile sul mio canale Youtube Archivio ASA. Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti i Sindaci, gli Assessori e le università che hanno collaborato alla realizzazione di questo evento”.
William Stacchiotti@civetta.tv
