Il grande cuore dei fossatani per i terremotati umbri
Fossato di Vico – Il mostro non accenna a fermarsi, la terra continua a tremare e le immagini di queste settimane che arrivano dal martoriato centro Italia non hanno bisogno di ulteriori commenti. Un dramma immane che sembra non conoscere la parola fine. La solidarietà ed il grande cuore degli italiani sta dimostrandosi, ancora una volta, gigantesco. Si sa nelle emergenze le italiche genti sanno fare squadra, sanno dare il meglio, si uniscono e lottano come non mai per dare una mano ed alleviare le sofferenze di chi ha perso tanto, quasi tutto. Da Fossato di Vico e dai paesi limitrofi, sono state molteplici le iniziative a favore dei terremotati. Raccolte di alimentari, di materiale scolastico e grazie all’iniziativa di associazioni, commercianti e semplici cittadini è arrivata, in particolare in Valnerina, tanta solidarietà oltre che numerosi beni. La macchina della partecipazione e della generosità non si è fermata, non a queste latitudini e la cena di sabato 28 gennaio ne è la prova tangibile. L’Unità pastorale, con il patrocinio del comune di Fossato di Vico, ha organizzato una grande cena di solidarietà presso il ristorante “Castello di Baccaresca”, dove parte del ricavato sarà donato al comune umbro di Preci che utilizzerà i fondi per un progetto di riqualificazione del centro storico. La serata sarà allietata da un musicista veneto, conosciuto in occasione dell’ultima vacanza per le famiglie organizzata la scorsa estate dalla parrocchia sulle Dolomiti. Pierre raggiungerà l’Umbria proprio per l’occasione, per rinsaldare amicizie e contribuire all’evento benefico. Gli organizzatori sono entusiasti della risposta della cittadinanza. Le prenotazioni hanno raggiunto il limite massimo, circa trecentocinquanta persone prenderanno parte alla cena. Orgoglioso il primo cittadino Avv. Monia Ferracchiato, “il cuore dei fossatani si è dimostrato ancora una volta immenso e vicino ai fratelli del martoriato appennino. Ringrazio pubblicamente i cittadini e le associazioni che hanno dato il loro contributo, la comunità fossatana si è dimostrata, ancora una volta, unita, viva e solidale”. Forse un piccolo gesto, una goccia nel mare della sofferenza che seppur lieve sarà di sicuro conforto e soprattutto aiuterà a non far spegnere i riflettori e l’interesse verso queste sfortunate popolazioni. Non dimenticare ed abbandonare paesi interi è ora quello che serve dopo la ribalta dei media nell’immediatezza del tragico evento. Guai ad abbassare la guardia e a far cadere tutto nel dimenticatoio, sarebbe un ulteriore colpo che queste popolazioni davvero non si meritano.
William Stacchiotti@civetta.tv
